Tonincelli è tornato in Uganda, dove la disabilità è una maledizione

SALO' - Il regista salodiano Giulio Tonincelli è in Uganda per un documentario, sulla situazione dell’infanzia con disabilità. Una campagna di crowdfunding per sostenere il progetto.

Giulio Tonincelli, classe 1984, fotografo e videomaker salodiano con occhio sempre vigile sulle tematiche sociali, era partito il 20 novembre 2024 per Kalongo, Uganda settentrionale. Qui si emarginano, rinchiudono, incatenano o addirittura uccidono bambini e bambine con disabilità mentali o fisiche perché percepiti come una maledizione potenzialmente contagiosa.

Giulio è restato a Kalongo fino al 22 dicembre per realizzare il documentario «You are not alone», sulla situazione dell’infanzia con disabilità fisiche e psichiche.

È un progetto sostenuto anche da Fondazione Ambrosoli, che a Kalongo gestisce il Dr Ambrosoli Memorial Hospital, l’unico ospedale per un’area geografica povera e isolata con un bacino di mezzo milione di persone.

«Qui – spiega il regista, che per Fondazione Ambrosoli ha già realizzato il docu-film Happy Today, che racconta la quotidianità delle ragazze che studiano per diventare ostetriche in una delle nazioni con la più alta mortalità materna e infantile – si emarginano o addirittura uccidono i bambini con disabilità mentali o fisiche, perché visti come una maledizione. La superstizione, la carenza di strutture ed aiuti, le condizioni di estrema povertà spingono le loro madri a compiere spesso scelte estreme».

 

La campagna di crowdfunding

La disabilità in Uganda è un tema su cui Fondazione Ambrosoli sta facendo informazione e formazione. E in questo ambito si è inserito Tonincelli, affiancato dal bresciano Vladimir Motroi, direttore delle fotografia. L’obiettivo è realizzare un documentario «che possa far riflettere – spiega Giulio -, con uno sguardo non giudicante e il fine di sensibilizzare sul fenomeno per poterlo capire e contrastare».

«L’auspicio – dice il regista – è sempre quello di fornire al grande pubblico una chiave di lettura su questioni così drammatiche». Questioni lontane geograficamente da noi, ma di fronte alle quali non si può restare indifferenti e inerti.

Il video sarà prodotto da Moonwalk Studio, di cui Tonincelli è co-founder. I costi di produzione in loco sono stati coperti, ma per la post produzione (montaggio, color grading, mix audio, musiche) era stata lanciata una campagna di crowdfunding (che si può sostenere qui).

 

Lo sguardo di Tonincelli sul mondo, dal genocidio di Gaza…

Ancora una volta Tonincelli, che ha lavorato a New York nello studio del fotografo Steve McCurry e in diverse produzioni con registi come Luca Guadagnino e Edoardo Gabbriellini, affronta una tematica complessa e drammatica, come ha già fatto in diversi progetti con ONG attraversando Siria, Turchia, Palestina, India, Uganda, Bolivia, Cile e Argentina.

In Palestina Giulio Tonincelli c’era stato tra aprile e maggio 2018, per un progetto di ricerca supportato dall’università di Milano-Bicocca. Durante questo percorso ha realizzato un diario scritto e fotografico del viaggio che lo ha portato a conoscere diverse zone dei territori occupati tra cui Gerico e la valle del Giordano, Nablus, Betlemme, Hebron e Gaza.

«Già all’epoca – dice – mi è sembrata una situazione folle. Incredibile pensare che nel mondo possa esistere una prigione a cielo aperto come quella di Gaza. Se già allora Israele era uno stato fascista, oggi è uno stato genocidario. Lo dico da persona che ha visto con i propri occhi come si comporta Israele nei confronti dei palestinesi».

Gaza. Foto di Giulio Tonincelli.

 

…all’emergenza ambientale a Brescia

Tonincelli ha punto l’obiettivo anche su emergenze più vicine a noi. Lo ha fatto ad esempio con «Mamme Volanti», corto firmato con Paolo Fossati che racconta l’associazione Mamme di Castenedolo.

Il film raccoglie le testimonianze di sette donne coraggiose, bresciane, e punta i riflettori sulla “terra dei fuochi” di casa nostra, situata in un territorio, quello Bresciano, che ha gli  stessi problemi di inquinamento di certe zone del sud Italia e le stesse ripercussioni sulla salute della gente e in particolare dei bambini.

Secondo il rapporto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), in territorio bresciano si osservano eccessi nei tumori del 20/25% in più rispetto alla media nazionale, come per esempio in quelli epatici, laringei, renali e tiroidei.

Tre tipi di cancro sono direttamente riconducibili a Pcb e diossine e si osserva addirittura una diffusione maggiore dei melanomi cutanei, dei linfomi non-Hodgkin e dei tumori della mammella.

«Dove c’è ricchezza vige anche ipocrisia politica e sociale – hanno detto Tonincelli e Fossati -, tutti tendono a negare le problematiche. Durante la nostra ricerca abbiamo incontrato alcune donne audaci e testarde che, riconoscendosi nel sentimento di cura, di protezione e custodia nei confronti della vita, capiscono ben presto che l’ambiente inquinato ha un impatto negativo sulla propria salute e quella delle proprie figlie…».

Il fotografo e regista salodiano Giulio Tonincelli.

 

Giulio Tonincelli, la biografia

Giulio Tonincelli, nato a Brescia nel 1984. Fotografo e filmmaker co-founder di Moonwalk Studio e programmatore dell’Orvieto Cinema Fest. Realizza progetti con diverse ONG viaggiando tra Vicino Oriente, America Latina e Africa. I suoi progetti sono stati selezionati in più di 100 festival e diffusi in oltre 20 paesi.

Mamme Volanti del 2022 è stato inserito nella rassegna “10 Corti in giro per il mondo” curata dal Centro Nazionale del Cortometraggio in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, selezione dedicata ai lavori più particolari e rappresentativi realizzati in Italia nel corso del 2021-2022 e inserita nel circuito di Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura italiani in tutto il mondo.

Con Fondazione Ambrosoli ha realizzato il documentario Happy Today, selezionato in oltre 40 festival tra i quali Palm Springs e Rhode Island negli Stati Uniti, Odense in Danimarca, ShortShorts in Giappone, facenti parte del circuito Oscar e vincendo tra gli altri il premio “Location Negata” all’Ischia Film Festival 2018.

E’ co-founder di Moonwalk è uno studio multifunzionale specializzato in fotografia e produzione video nato nel 2019 grazie all’unione di tre professionisti: Erminando Aliaj, Camilla Pasetto e appunto Giulio Tonincelli.

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Tonincelli durante le riprese di “Mamme volanti”.

 

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