LibroLago, Teresa Ciabatti presenta Donnaregina nella pieve di S.Maria in Valtenesi

MANERBA DEL GARDA - LibroLago. Incontri letterari sotto il cielo d’estate: Teresa Ciabatti il 15 luglio alle 19 nella pieve di S.Maria in Valtenesi a Manerba del Garda.

C’erano centoventi persone lo scorso 6 luglio a riempire le quattro navate della pieve di S. Maria in Valtenesi per ascoltare Francesco Vidotto ospite di LibroLago. Incontri letterari sotto il cielo d’estate, la rassegna curata dalla giornalista veneziana Valentina Berengo per la Biblioteca di Manerba Del Garda.

Ma LibroLago continua: il 15 luglio, alle 19, sempre nella pieve, la rassegna chiuderà con il dialogo tra Teresa Ciabatti e la curatrice su Donnaregina (Mondadori), libro finalista al Premio Strega di quest’anno.

LibroLago, che ha come logo l’idrovolante Macchi Castoldi MC.72 (che ha segnato il record di velocità nel 1934 nei cieli del lago di Garda) mentre sventola sul lago una pergamena sotto l’occhio attento di un lettore e una lettrice, è una rassegna fortemente voluta dall’Amministrazione per offrire un’occasione colta di intrattenimento le sere d’estate. A idearla e curarla è la giornalista e divulgatrice Valentina Berengo che da quindici anni lavora per promuovere la letteratura e divulgare la passione per la lettura attraverso interviste, presentazioni, recensioni, gruppi di lettura.

 

Ospite la scrittrice Teresa Ciabatti

Siamo felici di avere nella prima edizione della nostra rassegna una scrittrice del calibro di Teresa Ciabatti, non a caso finalista al Premio Strega” afferma Raffaella Bertini, la delegata alla Biblioteca dell’Amministrazione comunale che continua: “crediamo che le Amministrazioni debbano fare del loro meglio per portare la cultura nazionale nei diversi luoghi d’Italia, a dimostrare che non è qualcosa di alieno ma qualcosa cui tutti partecipiamo come creatori o fruitori. Questo è un impegno che anche a Manerba ci siamo presi, con i cittadini e con i turisti”.

La curatrice, Valentina Berengo aggiunge: “Teresa Ciabatti ci ha abituati fin da La più amata che le contraddizioni sono raccontabili, che è possibile trovare le parole per dire ciò che ci appare dissonante, ciò che ha una specie di iato tra il dentro e il fuori, tra ciò che sembra e ciò che è. Ciabatti su questo ha costruito la sua lingua e il suo poetare”.

 

L’autrice

Teresa Ciabatti, nata e cresciuta a Orbetello, vive a Roma. I suoi romanzi sono: Adelmo, torna da me (Einaudi Stile Libero), I giorni felici (Mondadori), Il mio paradiso è deserto (Rizzoli), Tuttissanti (Il Saggiatore), Matrigna (Solferino). Con La più amata (Mondadori) è stata finalista al premio Strega nel 2017. Sembrava bellezza è uscito nel 2021. Collabora con il “Corriere della Sera”, “Sette” e “la Lettura”.

 

Il libro

Chi è davvero ‘o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? Se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l’incarico di intervistare proprio lui, il superboss. A lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt’al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. Il loro è l’incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista.

Eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia. Quest’uomo spietato che alleva colombi e crede negli ufo comincia a interessarla. Non tanto quando si sofferma sulle cronache di furti, sparatorie e vendette, piuttosto per la nostalgia che vibra nei racconti delle donne incontrate e perdute, degli amici morti ammazzati, degli affetti famigliari.

Quando insomma, pur non rinnegando il proprio passato, il boss si mostra vulnerabile. Il dubbio: forse la sta manipolando? È sul piano dei rapporti affettivi che i due si incontrano: nelle ferite di genitori incerti, forse sbagliati. Nel mistero dei figli con cui non sanno più comunicare e che temono di aver perso per sempre. Il confronto tra loro, pur sempre carico di diffidenza, si trasforma allora in un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto rivelazioni su figli che non sono quello che loro credono. Così, quando la protagonista si trova a cercare le tracce del figlio del boss nelle strade di Napoli, capisce di cercare qualcun altro: sua figlia che le sta sfuggendo.

Nei quattro anni trascorsi dal suo più recente romanzo ci è mancato lo sguardo di Teresa Ciabatti, la sua cifra stilistica unica, la lucidità, l’ironia, l’equilibrio assoluto del fraseggio. Con l’intensità e l’anticonformismo radicale della sua scrittura, Ciabatti conduce una protagonista che le somiglia in territori a prima vista remoti e indecifrabili, per riportarla a casa più dolente e saggia, capace di riconoscere il baluginare dell’umano ovunque si presenti.

 

La curatrice di LibroLago

Valentina Berengo, giornalista culturale, scrive su «il Foglio», «minima&moralia» e «Il Bo Live». Ideatrice e moderatrice di rassegne e format culturali, tra cui “Scrittori a domicilio”, “L’anima colta dell’ingegnere”, “Una Selva di Libri”, presenta scrittori e scrittrici nei più importanti festival e premi letterari. Ha pubblicato la raccolta di racconti L’incanto dentro (cleup, 2016) e il saggio Raccontare libri. L’arte dell’intervista letteraria (Ronzani, 2025). È autrice (e la voce) del podcast La verità, vi prego, sull’amore, dell’omonimo monologo teatrale e autrice del testo drammaturgico Alcesti reloaded. Collabora come critica letteraria con il programma di Rai 1 di Gigi Marzullo “Milleunlibro. Scrittori in TV”.

 

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