A Grazie la magia dell’arte madonnara raddoppia: due notti sotto le stelle e un’innovazione tecnica
GRAZIE DI CURTATONE (Mn) - Nel suggestivo borgo mantovano torna il famoso Incontro nazionale dei Madonnari, con diverse novità.
Due notti intere per assistere alla nascita delle opere e una innovazione tecnica destinata a migliorare la qualità artistica dei dipinti.
Il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, evento simbolo dell’Antichissima Fiera delle Grazie, si presenta con due importanti novità che segnano un’evoluzione significativa di una tradizione che da oltre mezzo secolo richiama artisti del gessetto e visitatori da tutto il mondo.
L’edizione 2026, dedicata al tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, celebra l’VIII centenario della morte del Santo di Assisi (1226-2026) e rafforza il dialogo tra arte, spiritualità e ricerca, confermando Grazie di Curtatone come uno dei più importanti laboratori internazionali dell’arte effimera.
La magia dell’arte madonnara raddoppia
La prima novità riguarda la durata dell’Incontro. Per la prima volta nella storia dell’Incontro Nazionale dei Madonnari, gli artisti inizieranno a lavorare già giovedì 13 agosto, subito dopo la tradizionale benedizione dei gessetti prevista alle ore 18, proseguendo fino al pomeriggio di sabato 15 agosto.
Significa che saranno due, e non più una soltanto, le notti dedicate alla realizzazione delle opere: quella tra il 13 e il 14 agosto e quella tra il 14 e il 15 agosto. Una scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Curtatone che offrirà al pubblico un tempo molto più ampio per osservare dal vivo il processo creativo, trasformando il sagrato del Santuario in un grande atelier a cielo aperto.
Per i visitatori sarà l’occasione di assistere alla lenta trasformazione dell’asfalto in una galleria d’arte, seguendo passo dopo passo la nascita delle immagini. Per gli artisti, invece, la nuova organizzazione consentirà di lavorare più a lungo nelle ore serali e notturne, quando le temperature sono generalmente più favorevoli rispetto alle ore più calde della giornata, migliorando così le condizioni di lavoro senza modificare l’identità della manifestazione.
Uno speciale trattamento dell’asfalto per migliorare la resa dei colori
La seconda importante innovazione riguarda invece la tecnica. Per la prima volta il sagrato sarà preparato con uno speciale trattamento superficiale ispirato agli studi del maestro madonnaro americano Kurt Wenner, considerato uno dei maggiori innovatori contemporanei di street painting.
Mescolando una pasta bituminosa con semplice sapone di Marsiglia e colla da parati, è infatti possibile realizzare una base che rende il fondo più compatto ed omogeneo, consentendo una migliore resa dei pastelli e una stesura pittorica più luminosa.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsL’innovazione non rappresenta soltanto un miglioramento pratico, ma testimonia come questa arte continui ad evolversi. Gli studi di Kurt Wenner sui materiali non sono una novità e grazie a Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari, e allo storico dell’arte Paolo Bertelli, questi temi saranno trattati anche nel corso di un convegno internazionale AIC che è previsto a Firenze dal 3 al 4 settembre.
Tema: “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”
A fare da filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, già presentato insieme all’immagine ufficiale firmata dalla maestra madonnara bergamasca Giulia Monzani, vincitrice dell’edizione 2025.
Nell’opera, San Francesco rivolge lo sguardo alla Vergine delle Grazie mentre tiene tra le mani i gessetti dei Madonnari, creando un ideale passaggio tra il messaggio francescano e l’arte che ogni Ferragosto prende vita sul sagrato del Santuario. Attorno ai protagonisti trovano spazio il fiore di loto, simbolo identitario del territorio, gli elementi naturali del Parco del Mincio e un airone che richiama la celebre Predica agli uccelli, reinterpretata nel paesaggio di Grazie. Sullo sfondo emerge il profilo del Santuario della Beata Vergine delle Grazie, luogo profondamente legato alla tradizione francescana e da oltre cinquant’anni scenario del più importante incontro internazionale dedicato ai Madonnari.
Attesi artisti da numerosi Paesi
Con artisti provenienti da numerosi Paesi – oltre il 20% dei partecipanti delle ultime edizioni arriva dall’estero – Grazie conferma la propria vocazione internazionale e il ruolo di punto di riferimento mondiale dell’arte madonnara.
Una forma di street art sacra, popolare ed effimera che nasce sulla strada, dialoga con il pubblico ed è destinata a scomparire con il tempo, conservando intatto il proprio valore simbolico e un segno duraturo nella memoria di chi la osserva.
Inserito nell’Antichissima Fiera delle Grazie, che nel 2025 ha celebrato i seicento anni di storia, il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari rinnova una tradizione che non ha eguali. Per tre giorni il sagrato del Santuario diventa il palcoscenico internazionale dell’arte madonnara: uno straordinario museo a cielo aperto dove ogni opera nasce davanti agli occhi del pubblico e vive nell’incanto della sua stessa fragilità.

L’Antichissima Fiera delle Grazie, da 601 anni
A fare da cornice a questo scenario di arte, spiritualità e natura la fiera propone le tradizionali bancarelle del Ferragosto mantovano, con circa 200 espositori e un’ampia offerta di prodotti, e un ricco calendario di eventi: presentazioni di libri, incontri con autori, spettacoli e concerti serali fino al grande spettacolo piromusicale finale.
L’Antichissima Fiera delle Grazie, che nel 2025 ha festeggiato il traguardo dei 600 anni, affonda le sue radici nell’agosto del 1425, quando il marchese Gianfrancesco Gonzaga emanò la “grida” che istituiva un libero mercato davanti al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, in occasione della solennità dell’Assunzione di Maria. Il documento regolava le attività che già si svolgevano spontaneamente durante i pellegrinaggi mariani, stabilendo il tipo di merci ammesse, la loro disposizione e i prezzi.
Il Museo dei Madonnari
Museo dei Madonnari: Situato in Piazzale Santuario, angolo via Madonna della Neve, a Grazie di Curtatone (MN), il Museo dei Madonnari è dedicato alla tutela e valorizzazione di un’arte effimera che vive ogni anno, il 14 e 15 agosto, con l’Incontro Nazionale dei Madonnari.
Il percorso espositivo comprende opere originali e pannelli illustrativi che ripercorrono la storia della tradizione madonnara: dai pionieri del gesso alle creazioni contemporanee orientate a tecniche illusionistiche e anamorfismi. Vi si trovano anche originali formelle in terra battuta miscelata con paglia, trattata con albume e dipinta secondo metodi tradizionali che richiamano le origini storiche dell’arte madonnara (Per informazioni sugli orari di apertura tel. 0376 1473060, email [email protected] ).
A Grazie è attivo anche un “museo urbano diffuso”: un percorso a cielo aperto, con riproduzioni di opere madonnare esposte su edifici pubblici e abitazioni private, per promuovere tutto l’anno l’opera dei madonnari, che devono sì la loro magia al loro essere effimere, ma che meritano anche di essere valorizzati nell’ambito delle eccellenze che caratterizzano il borgo di Grazie.
Cosa visitare a Grazie
Tutto questo si svolge nel piccolo borgo di Grazie di Curtatone, con il suo Santuario in stile gotico lombardo, luogo di devozione mariana e meta di pellegrinaggi, il fiume Mincio e la riserva naturale che lo ospita, la fiabesca fioritura di fiori di loto, che proprio in estate incanta i visitatori sul Lago Superiore di Mantova, e l’Antichissima Fiera che ogni anno richiama più di 100mila visitatori.
Il borgo di Grazie fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e nel 2024 è salito sul podio del programma televisivo Il Borgo dei Borghi, classificandosi al terzo posto. Per questi motivi, oltre che meta religiosa per i pellegrini, Grazie è la destinazione ideale per gli amanti dell’arte, della natura e delle tradizioni enogastronomiche locali.
Il Santuario
Cuore spirituale della Fiera e del borgo, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è un luogo di grande suggestione e intensa devozione popolare. Eretto nel 1399 come ringraziamento alla Madonna per la fine di una pestilenza, fu completato nel 1406 e custodisce al suo interno l’immagine della Vergine col Bambino. Un elemento distintivo del Santuario è la straordinaria raccolta di ex voto, con centinaia di testimonianze materiali di grazie ricevute. Il luogo è celebre anche per la presenza di figure polimateriche a grandezza naturale raffiguranti personaggi storici e miracolati, secondo la tradizione mantovana. Fra le curiosità più note spicca il celebre coccodrillo impagliato appeso al soffitto, che contribuisce a rendere l’atmosfera del Santuario unica nel suo genere.
Le Valli del Mincio e le fioriture di loto
La Fiera delle Grazie si svolge in uno scenario naturale straordinario in continuità con l’area gardesana: il Parco regionale del Mincio, un’area protetta che interessa, per oltre 70 chilometri, le Valli del fiume Mincio, dal Lago di Garda alla sua confluenza nel Po.
Questo ecosistema è caratterizzato da canneti, fiori di loto, uccelli acquatici e una biodiversità unica. In estate, le acque del Mincio si trasformano grazie alla fiabesca fioritura di fiori di loto, introdotti nei primi decenni del Novecento e ormai parte del paesaggio. Le ampie foglie galleggianti e i grandi fiori rosa offrono uno spettacolo raro e affascinante, che attira fotografi, naturalisti e turisti da tutta Italia e non solo.
Durante la Fiera, è possibile partecipare a gite in barca organizzate, per ammirare da vicino lo scenario dei fiori di loto e vivere un’esperienza immersiva tra natura e silenzio. Il borgo di Grazie, affacciato direttamente sul fiume, regala scorci incantevoli dove la spiritualità del luogo si fonde con la bellezza incontaminata della natura, rendendo l’esperienza della Fiera ancora più intensa e coinvolgente.
Un viaggio nei sapori autentici del territorio.
A Ferragosto, la Fiera delle Grazie è anche un viaggio nei sapori autentici del territorio. Protagonista indiscusso è il Cotechino delle Grazie De.Co., insaccato tipico della tradizione mantovana, prodotto esclusivamente nel comune di Curtatone. La ricetta, definita da un preciso capitolato di produzione, prevede dosi ridotte di sale, spezie e grasso, rendendolo più leggero rispetto ad altri cotechini. Durante la Fiera è tradizione gustarlo servito caldo in un panino, spesso accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, vino frizzante e generoso che esalta i sapori robusti della cucina locale. Il brand Mantua Food, presentato ufficialmente in occasione dell’edizione 2024, valorizza e promuove le eccellenze agroalimentari della provincia di Mantova.
Informazioni turistiche: Info Point Grazie di Curtatone (MN): Via Francesca 31|Tel. 0376 1473060

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