Maternità fra natura e cultura
SALO' - Per due weekend a Salò la mostra «Maternità fra natura e cultura», nata da un progetto del Centro Aiuto Vita di Desenzano in collaborazione con il liceo Fermi.
Neinoo, äiti, Mutter, shahan, niam, maminka, makuahine, mére… sono solo alcuni dei tantissimi modi che esistono nel mondo per dire “madre”.
Alle molteplici sfaccettature della condizione di essere madre è dedicata la mostra «Maternità fra natura e cultura», nata da un progetto realizzato dal Centro Aiuto Vita di Desenzano in collaborazione con il Liceo Fermi di Salò.
Studenti e studentesse di due classi di quarta, coordinati dalla prof. Silvia Musesti, hanno visionato alcune fotografie messe a disposizione dal Cav, hanno cercato informazioni con uno sguardo antropologico e hanno redatto una didascalia relativa all’immagine in italiano e in inglese.
Ne è scaturita una panoramica che passa in rassegna l’essere madre in diversi popoli del mondo e che sottolinea come non esista ambito più naturale della vita umana, così come più culturale (nel senso antropologico del termine), di quello della maternità.
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Le molteplici esperienze di maternità
«Vi sono molteplici esperienze di maternità – spiegano gli organizzatori -, modi diversi di desiderare e di vivere la relazione con il figlio. La maternità è essenzialmente relazione, scambio simbiotico che trasforma l’esistenza stessa di chi vi è coinvolto. Nascere come madre rappresenta per la donna un viaggio creativo e complesso che la conduce ad una trasformazione della propria identità e del proprio ruolo.
Non sempre questo ruolo è frutto di una scelta: a volte esso è solo una delle tante forme di costrizione socioculturale. La prospettiva etno-antropologica permette di cogliere le differenze e somiglianze fra gli esseri umani e le loro culture a partire da un evento così universale qual è il parto».
Gli orari della mostra
L’esposizione, ospitata nelle stanze della Domus di Salò in piazza Duomo, sarà aperta al pubblico sabato 1 e 8 febbraio dalle 14.30 alle 17 e domenica 2 e 9 febbraio dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.
L’ingresso è libero.

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