Una location per il Riva Bike Festival: Apt e Comune cercano la soluzione
RIVA DEL GARDA - Un tavolo per individuare una location per l’edizione 2025 dell’evento, dopo il diniego della disponibilità dell’area “Ex Cattoi”. Nel 2024 il Bike Festival ha generato un indotto economico di oltre 6 milioni di euro.
Nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio in municipio a Riva del Garda si è tenuto un incontro tra l’Apt Garda Dolomiti, la sindaca Cristina Santi, l’assessore allo sport Lorenzo Pozzer e l’amministratore unico di Apm (Altogarda Parcheggi e Mobilità) Marco Torboli, per discutere della location per l’edizione 2025 del Bike Festival.
Il tavolo è stato convocato a seguito della comunicazione, da parte della proprietà dell’area “Ex Cattoi”, della decisione di non mettere a disposizione lo spazio che ha ospitato l’evento negli anni recenti, a dispetto degli accordi verbali intercorsi con gli organizzatori dell’evento nel 2024.
Considerata l’importanza dell’evento, che nel 2024 ha registrato 380 brand internazionali e 80 mila visitatori, e il significativo indotto economico che genera per l’intero Alto Garda, l’amministrazione comunale ha espresso una decisa volontà affinché anche nel 2025 Riva del Garda possa ospitare l’evento, evitando così di interrompere una storia di successo trentennale. Durante l’incontro è stato concordato con gli organizzatori l’avvio di un tavolo tecnico a partire da lunedì prossimo, 10 febbraio, con l’obiettivo di individuare la migliore soluzione possibile per lo svolgimento dell’evento, con l’intento di garantire l’accesso all’abitato per i cittadini di Riva del Garda, e al tempo stesso la miglior piattaforma possibile per espositori e visitatori.
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In merito alle ultime comunicazioni ricevute dalla proprietà dell’area ex Cattoi, il direttore generale Oskar Schwazer ha dichiarato: “In oltre trent’anni di storia il Bike Festival si è affermato come l’evento di punta dell’Alto Garda, contribuendo alla crescita del turismo nelle nostre località. Oggi non abbiamo più la necessità di aumentare i flussi turistici in termini quantitativi, ma piuttosto di elevarne la qualità. Un grande evento come il Bike Festival ci posiziona esattamente su un target che si identifica con i valori del nostro territorio, ed è questo il pubblico sul quale vogliamo concentrarci per il futuro. Inoltre, il Bike Festival si svolge in un periodo di bassa stagionalità, favorendo quindi la destagionalizzazione e offrendo importanti opportunità per il settore ricettivo, la ristorazione e il commercio locale.”
I numeri del Bike Festival
Nel 2024 il Bike Festival ha ospitato 380 brand internazionali, 200 espositori e 80 mila visitatori, ma ci sono altri numeri che meritano considerazione. In occasione dell’edizione 2024, un’analisi condotta in collaborazione con Trentino Marketing, ATA Garda Trentino e Vodafone Analitica ha tracciato oltre 28 mila presenze turistiche generate da Bike Festival nell’area dell’Alto Garda, con ricadute fino a Caldaro, Rovereto e Malcesine.
Dopo aver visitato l’evento, i flussi turistici si riversano nei centri storici, contribuendo a vivacizzarli. Anche la permanenza media e la capacità di spesa dei visitatori risultano elevate, con una clientela prevalentemente internazionale, che spesso sceglie di tornare nell’Alto Garda dopo l’esperienza del Bike Festival. Dall’analisi dei dati quantitativi e qualitativi emerge che il Bike Festival porta sul territorio un indotto economico di oltre 6 milioni di euro, distribuiti tra le diverse categorie economiche.
“Ricordiamo -ha aggiunto Schwazer- che quando la precedente proprietà del Bike Festival, Delius Klasing Verlag, viveva un momento di difficoltà, nella stagione caratterizzata dalla pandemia di covid, ed era in trattativa con Bolzano per trasferire l’evento, è stata l’Apt, su sollecitazione del territorio, a prendere l’iniziativa per garantire che il Bike Festival rimanesse a Riva. Oggi deteniamo il 100% dei diritti sull’evento e reinvestiamo ogni euro generato sul territorio,”
Infine, in merito ad alcune affermazioni apparse sulla stampa Garda Dolomiti precisa che nel 2024 ha occupato gli spazi dell’area ex Cattoi non gratuitamente, bensì a fronte di un canone d’affitto concordato con la proprietà. “Nel rapido passaggio di consegne, probabilmente qualche informazione sarà andata persa.”

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