Sabrina Schillaci, coach e scrittrice, racconta come diventare un “supereroe”
DESENZANO DEL GARDA - Per il ciclo “Parole tra noi” a Villa Brunati venerdì 28 febbraio alle 18 Sabrina Schillaci, atleta, coach professionista e scrittrice, presenta il suo libro “Volevo essere un supereroe, ma il vestito di Wonder Women era finito”.
Si parlerà di sport, di disabilità, delle responsabilità e dello stress che accompagna il ruolo di caregiver, ma soprattutto di rinascita, proprio grazie allo sport.
Il suo libro è una sorta di diario che raccoglie i benefici dello sport o, meglio, dei poteri da supereroe che si conquistano praticandolo. Quei poteri che ti permettono di affrontare di petto la vita e di sconfiggere le delusioni, i problemi, i traumi e tutto ciò che cerca di farti credere che la vita non valga la pena di essere vissuta. Grazie allo sport, Sabrina è rinata, dopo un periodo molto difficile in seguito a un incidente che ha segnato la vita sua e di suo marito Davide, rimasto tetraplegico in seguito a un tuffo nel lago di Garda.

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Sabrina ha cominciato a praticare triathlon nel 2014 per superare la depressione latente in cui era scivolata dopo l’incidente del marito, accaduto nel 2007 a Manerba del Garda. La disabilità si è appropriata della sua vita “normale”, cambiandola e costringendo entrambi i coniugi a ricominciare.
Lo sport l’ha aiutata a diventare forte, temeraria, e soprattutto consapevole di avere delle risorse caratteriali, in grado di superare la crisi e affrontare con entusiasmo questa nuova vita e di riuscire a coinvolgere e supportare suo marito nel nuovo viaggio insieme.
Nel 2015 le prime gare di Triathlon e nel 2016 il primo Ironman a Zurigo, e poi via altre competizioni, prediligendo la lunga distanza, l’unica in grado di darle la possibilità di mettersi in gioco, di utilizzare le sue potenzialità e di superare quegli ostacoli apparentemente insormontabili. Nel 2017 ha iniziato la formazione di coaching, per approfondire come si esce da una crisi per diventare una persona entusiasta della vita. È anche fondatrice di “Race Across Limits Odv”, associazione nata per supportare, informare e sostenere la figura del caregiver promuovendone e tutelandone il ruolo, la dignità e il benessere. Nel 2024, ha organizzato il progetto “Perché io me lo merito”, percorso di coaching per la crescita personale dei caregiver, delle persone fragili e in difficoltà, per ritrovare stima e amore verso sé stessi.
Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro “Una sfida attraverso i limiti”. “Volevo essere un supereroe, ma il vestito di Wonder Women era finito” è il suo secondo libro.
L’intervista del 28 febbraio in Biblioteca a Desenzano sarà curata da Francesca Gardenato. Ingresso libero.

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