Lazise in gara per il titolo di “Borgo dei Borghi”
LAZISE - Il borgo di Lazise è stato scelto per partecipare alla dodicesima edizione del concorso televisivo “Il Borgo dei Borghi” all’interno del programma domenicale “Kilimangiaro” su Rai Tre.
Tra qualche settimana sarà possibile esprimere la propria preferenza per uno dei borghi in gara. Gli spettatori potranno votare ogni giorno sul portale Raiplay e sul sito ufficiale del programma.
La votazione culminerà con la serata speciale del 20 aprile 2025, durante la quale verrà annunciato il “Borgo più bello d’Italia” per l’edizione 2024/25, con una graduatoria che andrà dal 20° al 1° posto.
Il Comune di Lazise ha invitato «tutti i cittadini, i turisti, le istituzioni e gli appassionati del nostro borgo a seguire la trasmissione e a sostenere il nostro paese in questa entusiasmante sfida! Siamo certi che la bellezza e la storia della nostra terra sapranno conquistare il cuore di molti».
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Da Sud a Nord, lanciamoci ora alla scoperta dei piccoli borghi in gara quest’anno:
- Buggerru (Sud Sardegna, Sardegna): antico villaggio minerario, oggi meta privilegiata per il surf e per gli amanti della natura incontaminata;
- Lazise (Verona, Veneto): sulla sponda orientale del Lago di Garda, Lazise è famoso per il Castello Scaligero e tradizioni come la Regata delle Bisse;
- Montechiarugolo (Parma, Emilia Romagna): questo borgo collinare è dominato dal Castello di Montechiarugolo e dalla Chiesa di San Quintino. La zona è rinomata per la produzione di parmigiano reggiano, con numerose aziende casearie locali;
- Militello in Val di Catania (Catania, Sicilia): parte del patrimonio Unesco della Val di Noto, Militello è celebre per le sue numerose chiese barocche. Il borgo è immerso nella macchia mediterranea e vanta cascate naturali suggestive. Qui è nato Pippo Baudo;
- Sirolo (Ancona, Marche): la “Perla dell’Adriatico”, un borgo marinaro immerso nella natura selvaggia marchigiana;
- Agliè (Torino, Piemonte): situato nel Canavese, Agliè è famoso per il Castello Ducale, residenza reale dei Savoia. Il borgo è circondato da boschi e vigneti, con una forte tradizione vinicola locale;
- Agnone (Isernia, Molise): celebre per la produzione di campane e il suggestivo corteo delle fiaccole durante le festività natalizie;
- Nus (Aosta, Valle d’Aosta): borgo di montagna con una lunga tradizione vinicola e un osservatorio astronomico;
- Maiori (Salerno, Campania): perla della Costiera Amalfitana, famosa per i terrazzamenti di limoni e sentieri panoramici;
- San Gemini, (Terni, Umbria): famoso per le sue acque minerali, San Gemini è un borgo medievale che ospita la Giostra dell’Arme, una rievocazione storica con tornei cavallereschi;
- Deiva (La Spezia, Liguria): borgo dalla storia millenaria (risale all’VIII secolo), che incanta con il suo equilibrio perfetto tra mare e montagna;
- Ischitella (Foggia, Puglia): un borgo antichissimo, incastonato nel Parco Nazionale del Gargano, che custodisce misteri e segreti legati al culto di san Francesco;
- Scarperia (Firenze, Toscana): un borgo medievale, custode del celebre Palazzo Vicari, avamposto dell’antica Repubblica fiorentina. Oggi, passeggiando per le sue stradine acciottolate, si possono osservare i maestri coltellinai all’opera;
- Ala (Trento, Trentino Alto Adige): noto anche come “il borgo del velluto” questo paesino, arroccato ai piedi delle “Piccole Dolomiti” è una vera gemma del Trentino. Tradizioni e palazzi nobiliari tutti da scoprire; ma anche percorsi escursionistici tra sentieri del Trentino e di trekking per chi ama l’outdoor;
- Aieta (Cosenza, Calabria): noto anche come la “perla del Pollino“, questo piccolo borgo dalle vie acciottolate custodisce uno dei più importanti tesori dell’architettura rinascimentale calabrese: il celebre Palazzo Martirano-Spinelli, oggi “Monumento Nazionale”;
- Penne (Pescara, Abruzzo): noto come “Città del Mattone” per il suo caratteristico centro storico in pietra e mattoni, Penne è un antichissimo borgo che affonda le proprie radici addirittura nell’epoca preromana. Uno dei simboli del luogo è la Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo Martire, costruita sui resti di un antico tempio romano dedicato alla dea Vesta.

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