Salò celebra il mito del Circuito del Garda
SALO' - Sabato 13 settembre il Circuito del Garda animerà la città di Salò, che per un giorno diventerà la capitale italiana dell'auto d’epoca.
Sabato 13 settembre appuntamento a Salò, dove l’Automobile Club Brescia e il Club della Mille Miglia Franco Mazzotti organizzano il “Circuito del Garda”, gara di regolarità, con protagoniste le vetture che hanno fatto la storia dell’automobile.
La manifestazione sarà divisa in due eventi: dal mattino al primo pomeriggio si svolgerà la gara di regolarità Circuito del Garda 2025, interamente disputata sullo storico tracciato delle “Zette”, dove dal 1921 al 1966 si sfidarono grandi campioni e vetture d’eccezione, da ripetere più volte per un totale di 48 prove totali suddivise tra il classico “Circuito del Garda” – al mattino – e la “Coppa dell’Oltranza”, nel pomeriggio.
Di seguito, le vetture si trasferiranno sul Lungolago di Salò, dove si terrà una “tenzone d’estetica dannunziana”.

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Sono passati esattamente centodue anni dal quel 1921 in cui prese avvio il Circuito del Garda, percorso cittadino con partenza e arrivo a Salò, che appassionò tre generazioni di bresciani.
La gara si corse in 15 edizioni dal 1921 fino al 1966.
Il primo ciclo – nato con lo scopo di rilanciare il turismo dopo la Prima Guerra Mondiale – durò dal 1921 al 1927. Sul tracciato fatto di curve impegnative e discese audaci si cimentarono negli anni Venti assi del volante noti anche al grande pubblico: il mantovano volante Tazio Nuvolari, la baronessa Maria Antonietta Avanzo, amici di Gabriele d’Annunzio che viveva poco lontano, Ernesto Maserati pilota e ingegnere che con i fratelli fondò la casa del Tridente.

Dopo la sospensione del 1927, perché i bolidi tornassero a percorrere i temibili tornanti delle Zette si dovette aspettare il 1948. Sono questi gli anni in cui sulle strade gardesane, fra asfalto e scorci lacustri, corrono Nino Farina che con la Ferrari trionfa a Salò un anno prima di diventare il primo campione del mondo di Formula 1 e Alberto Ascari che gli succederà nell’albo d’oro nel 1952 e 1953.
Infine gli anni Sessanta che, tra le polemiche sulla chiusura della strada gardesana e nuove esigenze di sicurezza, videro il battesimo del nuovo tracciato che attraversava l’intero lungolago cittadino.
L’ultima volta fu nel 1966, quando l’Automobile Club Brescia riuscì infine a rimettere nel calendario sportivo l’edizione, nuovamente riservata esclusivamente alle monoposto di Formula 3.

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