Transumanza show a Tremosine, un viaggio che racconta identità e storia
TREMOSINE - Foto, video e intervista al presidente dell'Alpe del Garda, Gabriele Seminario, per rivivere la festa della transumanza andata in scena domenica.
Settembre, tempo di transumanza a Tremosine. Domenica si è provveduto a “descargar” la malga, rinnovando l’antico rito della pastorizia: la transumanza, ovvero la migrazione stagionale di greggi e mandrie dai pascoli di montagna in alta quota, dove gli animali si sono nutriti di erba rigogliosa e hanno respirato aria pura, verso quelli di valle.
Il sole non era ancora sorto quando, di buon’ora, la mandria di sessanta giovenche di Razza Bruna del caseificio Alpe del Garda ha lasciato la stalla di malga Ciapa, sul versante sud del monte Tremalzo, a 1.615 metri, per tornare ai pascoli di fondovalle.

A guidare le giovani mucche sulla strada del ritorno in paese una trentina di appassionati – pastori esperti ma anche tanti giovani entusiasti – giunti fin lassù per partecipare al rito a bordo dei fuoristrada partiti dal caseificio alle 5.30.
In testa alla comitiva il presidente della cooperativa, Gabriele Seminario: «La transumanza è una tradizione che racconta la nostra identità e la nostra storia – ha detto –, un evento che non è solo agricolo, ma anche sociale e culturale, capace di richiamare tanta gente. Una vera festa».
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La festa al caseificio Alpe del Garda
Dopo aver percorso una ventina di chilometri lungo la mulattiera della valle di San Michele – dove tanti escursionisti, soprattutto famiglie con bambini, hanno assistito al passaggio della mandria – le mucche sono giunte al caseificio intorno alle 11.
Qui la mandria e i mandriani sono stati festeggiati come un tempo, quando ci si ritrovava qualche ora prima del rientro degli animali a valle, degustando un’abbondante merenda con prodotti caserecci e brindando con buon vino al primo percepire del suono dei campanacci che si avvicinava.
E’ stata vera festa: polenta e spiedo, la musica della banda, intrattenimento e giochi.
Centinaia i presenti, gente del paese e dei centri vicini, ma anche tanti turisti. A pomeriggio inoltrato le mucche di Razza Bruna, riposate e rifocillate dopo la faticata mattutina, sono state accompagnate attraverso il centro di Vesio fino alla stalla della cooperativa in località Bondo, per ricongiungersi con le altre bovine rimaste in paese a garantire la fornitura di latte al caseificio.

Monticazione e demonticazione, una pratica antica
La transumanza è un rito antico che a Tremosine si pratica da quando, verso la fine dell’Ottocento, le capre e le pecore furono sostituite dai bovini da latte e, per la scarsità di foraggio sull’altipiano (400-700 metri), si cominciò a sfruttare i pascoli delle terre alte (1.300-2.000 metri).
La monticazione – il trasferimento del bestiame a malga Ciapa, in gergo il “carico” o “cargar la malga” – era avvenuta a giugno. Per tutta l’estate le mucche hanno pascolato ai piedi dei quasi 2.000 metri del Tremalzo, nei prati attorno alla malga di proprietà dell’Alpe del Garda, ristoro montano nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano dove, da maggio a settembre, è possibile gustare piatti tipici e pernottare.
Domenica 14 settembre, dopo cento giornate in alta quota, il rientro settembrino – il “descargar” la malga, appunto – è stato un rito collettivo capace di unire natura e comunità, passato e presente.




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