Opposizioni unite: il bando sul Desenzanino cancella 30 anni di esperienza sociale
DESENZANO DEL GARDA - Le opposizioni contestano la scelta dell’Amministrazione riguardante il bando per la gestione del ristorante e della spiaggia, denunciando scarsa attenzione alla dimensione sociale.
Venerdì 3 ottobre i rappresentanti di tutte le forze politiche di opposizione (Azione, Desenzano Progetto Futuro, L’Altra Desenzano, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, PSI e Viviamo Desenzano) hanno tenuto una conferenza stampa davanti al Desenzanino per criticare la scelta dell’amministrazione comunale riguardante il bando per la gestione del ristorante e della spiaggia, denunciare una scarsa attenzione alla dimensione sociale della città e manifestare preoccupazione per la gestione complessiva della fascia lago.
Di seguito le motivazioni diffuse dalle minoranze.
Fatti e contesto
● Il Desenzanino è gestito dalla Cooperativa sociale La Cascina dal 1997, originariamente tramite affidamenti diretti.
● Nel 2013 venne indetto un bando riservato alle cooperative sociali, con una durata di 12 anni (6 + 6).
● Alla gara parteciparono cinque cooperative, tra cui La Cascina che se la aggiudicò.
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Selezionate per te da Garda Outdoors● La concessione è scaduta a marzo 2025. Successivamente l’amministrazione ha concesso una proroga temporanea fino al 30 settembre 2025, in attesa del nuovo bando.
● Il 23 settembre 2025 è stato pubblicato il bando di gara pubblica per la concessione delle aree demaniali e dei fabbricati ad uso ristorante, con annesso lido balneare, in località Desenzanino.
● Anche bar e il lido presso la Spiaggia d’Oro, gestito dalla Cooperativa Sole Sereno vincitrice di un bando, la cui concessione scadeva lo scorso 30 settembre, prorogata proprio all’ultimo giorno di qualche mese.
Le dichiarazioni
Terzi Stefano – Desenzano Progetto Futuro, PD e Viviamo Desenzano
“La giunta non può nascondersi dietro le regole o la normativa: l’articolo 61 del Codice degli Appalti parla chiaro, permettendo che si faccia un bando riservato alle cooperative sociali. Il problema è che non è stata fatta questa scelta. È una scelta politica, non tecnica. E coerente con altre simili: l’amministrazione dimostra che la dimensione sociale e il valore comunitario non sono primarie nel suo agire.”
Andrea Spiller – M5S e L’Altra Desenzano
“L’anno scorso è toccato al porto di Rivoltella, ora è il Desenzanino, e ci preoccupa la sorte della Spiaggia d’Oro: la Giunta sta trasformando bar e locali sul lungolago da spazi accessibili a tutti in luoghi d’élite. Canoni alti, condizioni stringenti: alla fine pagano i cittadini. Con questo modello si rischia di cancellare anni di esperienze sociali e inclusive, come quelle portate avanti dalle cooperative, per favorire chi può permetterselo.”
Marco Profita – Azione Desenzano
“Dare lavoro e opportunità a persone svantaggiate permette loro di diventare risorse per la comunità invece che essere un peso. Il rischio molto concreto, altrimenti, è che queste persone diventino o un costo o addirittura un problema. La sicurezza si costruisce anche così, integrando ed includendo invece che marginalizzando”
Sergio Parolini – Viviamo Desenzano
“ Non basta applaudire esempi come PizzAut: qui a Desenzano rischiamo di abbandonare progetti simili, consolidati da decenni, confermati e valorizzati da amministrazioni differenti. È intollerabile che in un bando non compaia alcuna valutazione del ‘progetto sociale’, né si preveda che chi subentra assuma i dipendenti attuali, come in tanti altri casi. Amministrare non significa solo contare i soldi: significa custodire un tessuto, un valore, una comunità”
Maria Vittoria Papa – Partito Democratico
“Far figurare la previsione dell’assunzione di due soggetti svantaggiati come elemento significativo è una foglia di fico: nel bando precedente erano previsti 5 lavoratori permanenti e 6 stagionali. Ma il valore vero di una cooperativa sociale come La Cascina va oltre: fare rete, valorizzare il territorio, sperimentare sostenibilità sociale è parte integrante del servizio che abbiamo offerto fino ad oggi. Pensiamo anche ai piccoli gesti: come usare olio prodotto dalla Cooperativa stessa, che rafforzava un’economia solidale e locale.”

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