Non fare di tutta Salò un fascio
SALO' - Alla vigilia dell’anniversario della marcia su Roma, l'evento che diede avvio alla dittatura fascista, a Salò due appuntamenti per ribadire l'attualità dell'antifascismo.
Due eventi per rompere il (falso) binomio Salò–fascismo. Li propongono il Gruppo Ventisette Ottobre, il Circolo Arci “Vittorio Zambarda” e l’Anpi Medio Garda nel fine settimana.
Il periodo non è casuale: siamo alla vigilia dell’anniversario della marcia su Roma del 28 ottobre 1922, l’evento che diede avvio alla dittatura fascista e alla conseguente soppressione delle libertà fondamentali, che a Salò ogni anno viene celebrato con una cena di nostalgici in camicia nera.
Così l’antifascismo gioca d’anticipo, per ricordare quanto il territorio abbia contribuito alla Resistenza e per riaffermare il valore trasversale dell’impegno antifascista.
Il primo appuntamento è un trekking urbano di 4 chilometri, a tema storico-culturale, in programma sabato 25 con ritrovo alle 15 davanti alla bocciofila: un percorso per scoprire i luoghi salodiani che hanno segnato la storia dell’ultimo secolo (è richiesta la prenotazione: [email protected] oppure 335.6851926).
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Non fare di tutta Salò un fascio
Il giorno dopo, domenica 26, è in programma la seconda edizione della manifestazione «Non fare di tutta Salò un fascio», in piazza della Vittoria alle 15.30.
«Questa iniziativa – spiegano gli organizzatori – nasce dal desiderio di interrompere l’inaccettabile associazione tra la città di Salò di oggi ed il fascismo. Salò ed i comuni circostanti, infatti, non possono essere ridotti ad un simbolo di un periodo così oscuro della nostra storia, ignorando il contributo fondamentale che molti bresciani/e hanno dato alla Resistenza.
La nostra manifestazione mira a ricordare a tutti/e che la lotta contro il fascismo non è solo una battaglia del passato ma continua ancora oggi attraverso la difesa attiva e quotidiana dei diritti e delle libertà sociali ed individuali.
L’Antifascismo, come sottolineiamo con forza, è un valore positivo e trasversale, che unisce piuttosto che dividere. Non si tratta di ideologia o di parte politica ma di un principio fondamentale che riguarda tutti i cittadini al di là delle loro convinzioni personali. Per questo, il nostro impegno è ribadire che le azioni antifasciste non sono retorica ma si traducono ogni giorno in scelte concrete che difendono le libertà democratiche.
Nel corso della manifestazione, giunta alla seconda edizione, toccheremo diversi temi connessi con le vicende che negli ultimi tempi hanno riguardato le vite di milioni persone in Italia e nel mondo e con la quale, negli anni a venire, saremo chiamati/e a confrontarci. Nel farlo abbiamo chiamato alcuni musicisti ad accompagnare dal vivo le parole che sentirete in piazza.
Si parlerà di fascismi vecchi e nuovi, giovani e lavoro, militarizzazione della scuola, decreto “Sicurezza”, propaganda e manipolazione, genocidio a Gaza.
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