Da Salò a Salò, 50 anni senza Pier Paolo Pasolini
SALO' - Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, Salò ricorda Pier Paolo Pasolini con un convegno e una rassegna in biblioteca.
Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, la Città di Salò dedica al grande poeta, scrittore e regista due momenti di alto profilo culturale che si inseriscono nel cartellone autunnale del Comune di Salò, Salò è Cultura: una rassegna promossa dalla commissione Biblioteca con tre iniziative e un convegno il 2 novembre in sala dei Provveditori.
Omaggio a Pier Paolo Pasolini – Lo sguardo corsaro 1975-2025
Cuore del programma sarà la rassegna promossa dalla Biblioteca Civica di Salò, “Omaggio a Pier Paolo Pasolini – Lo sguardo corsaro 1975-2025”, un percorso tra parole, musica e immagini per attraversare l’eredità inquieta di un intellettuale che continua a interrogarci. Il ciclo propone tre incontri che uniscono riflessione, arte e memoria, invitando il pubblico a un dialogo vivo con l’opera e il pensiero pasoliniano:
Giovedì 6 novembre, ore 20.30 – Biblioteca Civica di Salò Come le lucciole – Pasolini fra passione e ideologia Percorso letterario-musicale a cura di Barbara Pizzetti
Sabato 15 novembre, ore 15.00 – Sala dei Provveditori, Palazzo Municipale Pasolini Gaber – Il potere, la farsa, il cuore A cura di Valerio Capasa, docente e dottore di ricerca in Italianistica
Giovedì 20 novembre, ore 20.30 – Biblioteca Civica di Salò Proiezione del film L’Accattone di Pier Paolo Pasolini Riflessione critica a cura della prof.ssa Silvia Carminati.
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Gli eventi salodiani vogliono essere un invito a rileggere e rivedere Pasolini come un autore scomodo ma imprescindibile, un intellettuale di cui oggi più che mai sentiamo la mancanza e la necessità».

Da Salò a Salò – 50 anni senza Pasolini
A inaugurare il ciclo di iniziative sarà, il 2 novembre 2025 alle ore 9.00 nella Sala dei Provveditori del Palazzo Municipale, il convegno Da Salò a Salò – 50 anni senza Pasolini, introdotto e moderato da Albano Morandi, artista e regista del progetto Meccaniche della Meraviglia.
L’incontro offrirà un approfondimento multidisciplinare sulla figura e sull’opera pasoliniana, con la partecipazione di studiosi, giornalisti e docenti di rilievo nazionale:
- Pino Casamassima, scrittore e giornalista – Una bandiera gialla chiamata Pasolini;
- Simona Zecchi, giornalista e saggista – Pasolini, chi, come, quando, perché;
- Marzio Manenti, docente di filosofia – Hanno ucciso un poeta;
- Giusy Capone, docente universitaria – Da Petrolio agli Argonauti;
- Paolo Morando, giornalista e saggista – Un’ossessione chiamata Cefis;
- Luca Dal Bosco, produttore e documentarista – Salò e la deriva del potere;
- Giovanni Giovannetti, editore e saggista – Un corsaro nell’Italia del dopo Boom!.
I relatori
Pino Casamassima, giornalista e scrittore, ha al suo attivo una settantina di libri, l’ultimo dei quali, Le Ceneri della Repubblica (Baldini+Castoldi), è un romanzo sulla stagione delle stragi e gli anni di piombo.
Simona Zecchi, giornalista e scrittrice, vive e lavora fra Roma e Lione, dove collabora con la redazione italiana dell’emittente Euronews. Scrive per Il Fatto Quotidiano, L’Espresso, il Venerdì di Repubblica. Su Pasolini ha pubblicato tre libri, di cui l’ultimo è Pasolini: Ordine eseguito (Ponte alle Grazie).
Marzio Manenti, docente di storia e filosofia, ha approfondito la poetica di Pasolini. Intermezzerà il suo intervento con alcune letture tratte dalle opere di Pasolini. La sua relazione: Hanno ucciso un poeta è ispirata al grido di Moravia nella sua improvvisata orazione funebre tenuta a poche ore dall’omicidio.
Giusy Capone, docente di Lingua e cultura greca e Lingua e cultura latina, è distaccata all’Università degli studi di Padova con l’incarico di TutorCoordinatore nei percorsi d’insegnamento.
Paolo Morando, giornalista e scrittore, scrive per Huffington Post, Internazionale, Domani, L’Essenziale, il Mulino e per il blog minima&moralia. Fra i suoi libri, anche Eugenio Cefis, una storia italiana di poteri e misteri (Laterza) che incrocia il caso Pasolini.
Luca dal Bosco, produttore indipendente, fondatore di FilmWork, ha collaborato con registi come Liliana Cavani e Marco Bellocchio, attivo nella produzione di documentari, è stato membro fondatore di Doc/it, associazione italiana documentaristi.
Giovanni Giovannetti, editore e giornalista, è fra i maggiori esperti di Pasolini, di cui ha appena pubblicato con Effigie, la sua casa editrice, Pasolini giornalista, una disamina sui suoi tanti e diversificati interventi.

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