Il ministro Valditara a Desenzano: la protesta del maturando
DESENZANO DEL GARDA - Mentre il ministro Valditara inaugurava la scuola media, Enrico, 18enne studente del liceo Bagatta, protestava educatamente contro l'ennesima rivoluzione dell'esame di maturità.
Su un cartello la scritta: «Si cambia più la maturità dei calzini».
Il riferimento è al “decreto Maturità 2026” (consultabile qui), che riforma per l’ennesima volta l’esame di Stato: commissioni ridotte, colloquio orale su quattro materie, bonus fino a 3 punti per chi ottiene almeno 90, obbligo di partecipare a tutte le prove.
La riforma è voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che questa mattina, lunedì 3 novembre, è giunto a Desenzano per inaugurare la nuova scuola media “Valerio Catullo”.
Insieme alla schiera di amministratori, operatori scolastici, politici e rappresentanti delle forze dell’ordine, in via Michelangelo c’era anche Enrico Cason, 18 anni, studente del quinto anno del Liceo Bagatta.
Enrico ha esposto due cartelli. Sul primo si leggeva: «Investire nella scuola, investire nel futuro». Sul secondo: «Si cambia più la maturità dei calzini».
«Ci piacerebbe avere certezze su come sarà l’esame», ha spiegato Enrico. Il recente decreto di riforma dell’esame, varato dal Consiglio dei Ministri, avrebbe infatti spiazzato molti studenti.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsTra le novità figurano anche le nuove regole sul colloquio orale, che prevedono la bocciatura per chi si rifiuti volontariamente di sostenerlo, decidendo di fare “scena muta” (come accaduto lo scorso anno in alcuni casi).
La protesta — inscenata in solitaria da Enrico, ma condivisa da diversi suoi compagni — dà voce ai tanti dubbi degli studenti su come si svolgerà il rinnovato esame: come verrà affrontato l’orale? Le domande saranno casuali su tutto il programma delle quattro materie? Si potrà portare un argomento e partire da quello, facendo collegamenti? Si tornerà alla tesina?
E’ stata una protesta composta, civile, che merita un plauso: Enrico ha espresso il suo dissenso con educazione e rispetto, ricordando che anche un semplice cartello può stimolare un confronto costruttivo sul mondo della scuola.

Maturità 2026: 5 cose da sapere
1️⃣ Commissioni ridotte
Le commissioni passeranno da 7 a 5 membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. L’obiettivo è semplificare l’organizzazione e ridurre i costi.
2️⃣ Colloquio orale obbligatorio
Chi rifiuta di sostenere l’orale o decide di non rispondere (“scena muta”) sarà automaticamente bocciato, anche se ha superato gli scritti.
3️⃣ Orale su quattro materie
Il colloquio riguarderà quattro discipline principali, indicate dal Ministero per ciascun indirizzo. Addio tesina: la discussione partirà da domande e materiali proposti dalla commissione.
4️⃣ Bonus fino a 3 punti
Gli studenti con una media alta (almeno 97/100) potranno ottenere un bonus di massimo 3 punti, legato anche al comportamento e all’impegno nel percorso scolastico.
5️⃣ Più peso a condotta e percorso personale
La valutazione finale terrà conto anche del voto di condotta e del curriculum dello studente: esperienze di PCTO, progetti e attività extrascolastiche potranno contribuire al punteggio.
🕐 Quando entra in vigore: le novità saranno operative dall’esame di giugno 2026.

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