Il liceo Fermi nella rete Erasmus+: studenti e docenti in viaggio per l’Europa

SALO' - Il liceo Fermi apre all’Europa: 56 studenti già in viaggio e altri partiranno presto. Da quest’anno l’istituto salodiano entra a pieno titolo nella rete Erasmus+.

L’accreditamento Erasmus, ottenuto nel 2024 e valido fino al 2027, garantisce fondi europei per sostenere la mobilità di studenti e docenti con un obiettivo preciso: conoscere altri sistemi scolastici, collaborare con nuovi contesti, importare buone pratiche e, soprattutto, confrontarsi con culture diverse.

Il progetto è stato presentato a docenti, genitori e alunni nei giorni scorsi, in occasione degli Erasmus Days, organizzati dal team di coordinamento Erasmus – formato dal dirigente scolastico Marco Tarolli e delle docenti Chiara Pezzotti e Maria Saleri – con la partecipazione della Erasmus Crew dell’istituto.

«Viaggiare e vivere esperienze di scambio – spiegano i referenti del progetto – è un grande arricchimento per studenti e docenti e permette di capire come altrove vengono declinati temi e valori che anche noi sentiamo centrali: l’accoglienza, l’inclusione, la sostenibilità».

Quest’anno 56 studenti hanno già viaggiato grazie alle borse di studio europee. A settembre un gruppo ha trascorso una settimana a Reykjavik, in Islanda; a ottobre altri studenti sono stati a Valencia, in Spagna, e a Madeira, in Portogallo. Con loro sei docenti, impegnati in attività di formazione e “job shadowing”, esperienza di osservazione diretta del lavoro nelle scuole straniere, per conoscere metodologie, strumenti didattici e criteri di valutazione diversi.

Nel frattempo sono già stati chiusi nuovi bandi per le prossime mobilità: 43 studenti e 13 docenti partiranno tra dicembre e la prossima primavera. Le mete: Orst (Olanda), dove il Fermi aveva già instaurato contatti l’anno scorso, Porto (Portogallo), Saint-Jean-d’Angély (Francia) e Ilmenau (Germania). Tutto – viaggio, vitto e alloggio – finanziato dall’Unione Europea.

A partire da gennaio prenderanno il via anche i “long term”, soggiorni di un mese in famiglia: destinazioni Francia, Austria, Spagna, Finlandia e Germania.

«Esperienze più impegnative ma di grande crescita personale — racconta la prof.ssa Pezzotti —: i ragazzi vivono da soli o in coppia con un compagno, inseriti nel contesto familiare e scolastico locale». Le selezioni avvengono con criteri oggettivi: media dei voti, rendimento in inglese, ma anche comportamento ed educazione civica. «Perchè – sottolineano i docenti referenti – gli studenti in partenza diventano veri ambasciatori della nostra scuola e del nostro Paese».

 

 

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