Sirmione, la biblioteca ha un valore sociale di mezzo milione di euro

SIRMIONE - Secondo il Comune la biblioteca ha generato un valore sociale ed economico superiore ai 453mila euro: cultura gratuita che fa risparmiare e arricchisce i cittadini di Sirmione.

In un Paese dove la lettura fatica a tenere il passo, Sirmione va in controtendenza e dimostra che investire in cultura produce valore reale.

I dati 2025 della Biblioteca comunale “Mario Ferrari” raccontano una storia di successo che va ben oltre le statistiche: la struttura ha generato un valore sociale ed economico superiore ai 453mila euro, traducendosi in un risparmio concreto per le famiglie sirmionesi.

Libri, film, corsi e incontri culturali offerti gratuitamente – il cui valore è calcolato su parametri Istat – rappresentano un beneficio tangibile per la comunità. Solo i prestiti librari equivalgono a circa 408mila euro di spesa evitata, a cui si aggiungono oltre 40mila euro derivanti da corsi e iniziative culturali di alto livello.

 

Un cittadino su cinque è un utente attivo

Sirmione corre più veloce della media nazionale anche sul fronte della partecipazione: mentre in Italia solo il 10-12% della popolazione frequenta le biblioteche, qui quasi un cittadino su cinque (19,29%) è un utente attivo. Un legame solido che non ha risentito nemmeno dei cantieri stradali all’ingresso della struttura: nell’ultimo anno, la partecipazione agli eventi è cresciuta del 12,5%. Con 37,5 ore di apertura settimanali – a fronte di una media territoriale di 14 – la biblioteca si conferma un vero presidio culturale e sociale.

A rafforzare il quadro contribuiscono anche i numeri dei prestiti: con un patrimonio di quasi 39mila volumi, nel 2025 sono stati superati i 34mila prestiti, in crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il dato dei prestiti per abitante (2,61) colloca la Biblioteca “Mario Ferrari” tra le migliori realtà del sistema bibliotecario Brescia Est, segno di un rapporto curato e continuo con i lettori.

 

Le istituzioni: “Un patrimonio sociale che non ha prezzo”

Per il Sindaco Luisa Lavelli, la biblioteca è prima di tutto un luogo di coesione e condivisione di valori: «I libri sono i mattoni della nostra identità, ma la biblioteca è la malta che tiene unita la comunità. Questi dati dimostrano anche l’impatto economico concreto della struttura: offrire servizi culturali gratuiti significa prendersi cura della nostra comunità e investire direttamente nel futuro delle famiglie sirmionesi».

Roberto Salaorni, Consigliere comunale delegato alla Biblioteca, sottolinea il ruolo decisivo dello staff: «I risultati raggiunti sono frutto della professionalità dei bibliotecari, guidati dalla direttrice Lisa Vettori. Nonostante le difficoltà logistiche dovute ai cantieri, la biblioteca ha mostrato una resilienza straordinaria. Continueremo a investire per migliorare ulteriormente i servizi. Un ulteriore punto di forza è costituito dalla ricchezza dell’offerta. Dai gruppi di lettura ai corsi di lingua, la Biblioteca ‘Mario Ferrari’ è uno spazio poliedrico che coinvolge tutte le fasce d’età e rende Sirmione un modello di eccellenza».

 

Un centro culturale per tutte le età

Nel 2025 la biblioteca ha registrato 2.024 partecipanti tra corsi ed eventi (109 partecipanti ai corsi e 1.915 partecipanti agli incontri), con un incremento del 12,5% rispetto al 2024. Prosegue anche la collaborazione con le scuole, attraverso gare di lettura e attività dedicate ai bambini dell’asilo nido e delle scuole dell’infanzia ed elementari.

Accanto ai corsi “Next Level” di inglese e tedesco – fondamentali per una località turistica – convivono gruppi di lettura per ogni età e interesse: dal Sirmione Book Club Classic a quello in lingua inglese, fino al Sirmione Book Club Kids per i più piccoli.

La biblioteca “Mario Ferrari” si conferma così un vero hub culturale, cuore pulsante della vita cittadina.

 

La lettura diventa arte: i laboratori creativi di primavera

Sull’onda di questo entusiasmo, la primavera 2026 apre una nuova stagione di sperimentazione con il laboratorio “Il Movimento delle Storie”. Curato da Giulia Tosoni e rivolto a ragazze e ragazzi tra i 9 e i 12 anni, il progetto unisce lettura e arte ispirandosi all’opera di Alexander Calder.

I partecipanti realizzeranno “mobile narrativi”: sculture leggere e sospese, capaci di raccontare storie attraverso il movimento.

Le opere non resteranno esercizi di laboratorio, ma entreranno a far parte del percorso ufficiale di Pietra & Co. 2026, contribuendo all’estetica urbana della città. Gli incontri sono in programma nei pomeriggi di mercoledì 1, 8 e 15 aprile, dalle 16.30 alle 18.

 

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