Montichiari, al via il riordino dell’archivio dei “combattenti e reduci”

MONTICHIARI - Lo storico Emanuele Cerutti si occuperà del riordino, la conservazione e l’inventariazione di tutto l’archivio dei Combattenti e Reduci di Montichiari.

La storia non è solo maestra di vita, ma può altresì rappresentare un bacino di conoscenza fondamentale e spesso inedito per studenti, ricercatori e cultori del settore.

Si inserisce in quest’ottica il lavoro profuso dal dottor Emanuele Cerutti, storico monteclarense, già attivo sul territorio in passato con la realizzazione, ad esempio, dei nuovi percorsi di visita del Museo Storico del Risorgimento “Agostino Bianchi” e coinvolto a pieno titolo anche nella recente mostra “Montechiaro 1859”.

“Ora – spiega l’Assessore alla Cultura Martina Varone – grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune e la Federazione di Brescia dell’associazione nazionale Combattenti e Reduci è stato possibile aprire un nuovo capitolo nello studio del passato cittadino. Il dott. Cerutti, nell’ambito della prova finale del corso di studi che sta terminando presso la Scuola di Archivistica e Paleografia Diplomatica a Mantova, è stato incaricato di avviare il riordino, la conservazione e l’inventariazione di tutto l’archivio dei Combattenti e Reduci di Montichiari, materiale in parte presente presso l’ex ufficio anagrafe e in parte nel sottotetto di Palazzo Tabarino. Questa attività rappresenta un passo importante non solo per la tutela del patrimonio culturale, ma anche per continuare a ricordare il vissuto dei cittadini di Montichiari coinvolti nelle guerre nazionali”.

L’associazione Combattenti e Reduci di Montichiari nasce nel 1946; in precedenza esisteva l’associazione Combattenti, fondata nel maggio 1919 per opera di Mario Baratti. Il sodalizio ha terminato la propria attività nel 2004.

“Le carte che finora sono riuscito a riordinare – spiega lo stesso ricercatore monteclarense – mostrano uno spaccato inedito degli anni Venti e Trenta del paese nel secolo scorso: sono carte che non sono presenti nemmeno presso la federazione bresciana, dunque molto significative. Si tratta, in sostanza, di recuperare un gap di almeno 30 anni nella sistemazione di questa preziosa documentazione. Ringrazio l’amministrazione comunale, dal Sindaco agli Assessori e gli uffici comunali per il supporto fornito in tutti i passaggi nonché la dottoressa Debora Piroli, direttrice dell’Archivio di Stato di Brescia e l’avvocato Aldo Paloschi, presidente della Federazione bresciana Combattenti e Reduci, che sono stati decisivi per arrivare al protocollo d’intesa. Auspico che si possa davvero raggiungere l’obiettivo che tutti ci siamo dati per aprire una nuova fase nella promozione di Montichiari e della sua storia”.

Nel prossimo mese di giugno saranno presentati i primi risultati del lavoro svolto.

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