Storia, tradizione, bellezza: la 1000 Miglia torna a Salò
SALO' - Il 9 giugno la carovana della Freccia Rossa tornerà a fare tappa nella cittadina gardesana. Ecco il percorso.
L’incontro tra due realtà iconiche unite dalla tradizione e dal profilo internazionale. Da una parte la 1000 Miglia, giunta alla sua quarantaquattresima rievocazione, con il fascino di una manifestazione storica famosa in tutto il mondo, dall’altra la cittadina gardesana di Salò, che può vantare un patrimonio unico di bellezza e un richiamo altrettanto internazionale.
La Città di Salò torna ad accogliere la 1000 Miglia con il convoglio delle auto che raggiungerà le rive del Benaco nel pomeriggio di martedi 9 giugno 2026 arrivando da Lumezzane dopo l’avvio da Brescia nella mattinata.
E’ il quarto passaggio salodiano della 1000 Miglia, dopo quelli del 2021, 2022 e 2024.
IL PERCORSO CITTADINO
Le auto arriveranno a Salò nel primo pomeriggio (gli orari precisi saranno comunicati più avanti). Il percorso prevede in particolare l’arrivo da Via dei Colli in Viale Landi, Piazza Carmine, la passerella sul Lungolago Zanardelli, Piazza Vittoria dove verrà effettuato il controllo di passaggio, Piazza Vittorio Emanuele II, Viale Bossi, Via De Gasperi, Via Zane, Via Bertoni, Via Pietro da Salò per risalire le Zette ove poi le auto proseguiranno verso San Felice.

LA 1000 MIGLIA 2026
Per la sua quarantaquattresima rievocazione, la 1000 Miglia conferma il tracciato “a otto” ispirato alle prime 12 edizioni della corsa storica che si prepara anche a tagliare il traguardo del centenario nel 2027.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsDopo il tradizionale via da Brescia nella tarda mattinata di martedì 9 giugno, le oltre 400 auto selezionate faranno rotta verso la Val Trompia e la Val Gobbia. Prima sosta e primo pranzo saranno a Lumezzane, passaggio inedito per la Freccia Rossa.
Successivamente il convoglio raggiungerà appunto il Garda attraverso la Val Sabbia. Il convoglio tornerà quindi sulle rive del Benaco, a Salò, per la quarta volta negli ultimi sei anni. Un legame sempre più stretto e apprezzato. Costeggiato il maggiore lago italiano, il museo viaggiante si dirigerà verso Vicenza e Padova per la chiusura di tappa.
Il secondo giorno, mercoledì 10 giugno, sarà quello del valico da est a ovest. Gli equipaggi attraverseranno Ferrara e Modena, con la sosta per il pranzo, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone.
L’arrivo sarà fra la suggestiva architettura in stile liberty di Montecatini Terme.
Giovedi 11 giugno le vetture raggiungeranno la Versilia con il passaggio da Pietrasanta. Il pranzo sarà nella storica cornice di piazza del Campo a Siena, mentre il Lago di Bolsena e il Lago di Vico saluteranno la corsa prima dell’arrivo a Roma. Come da tradizione, la Città Eterna sarà protagonista del giro di boa.
Lasciata la Capitale alle spalle, venerdì 12 giugno inizierà la risalita verso Brescia. Sienificativo il passaggio ad Assisi, città di San Francesco. Proprio quest’anno si celebrano infatti gli 800 anni dalla Morte del Patrono d’Italia. Lasciati i luoghi francescani, il convoglio raggiungerà Gubbio, la cittadina medioevale che ospiterà il pranzo di giornata, per poi attraversare il suggestivo passaggio nella Gola del Furlo e procedere verso Rimini per l’ultima notte di gara prima della tappa finale.
Sabato 13 giugno sveglia con vista sull’Adriatico. Attraversate Cervia e Comacchio, il convoglio si dirigerà nuovamente verso Ferrara per poi raggiungere Mantova che ospiterà l’ultima sosta, con pranzo in gara, di questa edizione della 1000 Miglia.
Dopo cinque giorni, 140 prove cronometrate e passaggi in alcuni dei luoghi più belli d’Italia, il convoglio rientrerà a Brescia per tagliare il traguardo di viale Venezia e chiudere così la quarantaquattresima rievocazione della corsa della Freccia Rossa.
È ancora in corso l’impegnativo lavoro della commissione selezionatrice incaricata di definire l’elenco delle vetture iscritte fra le centinaia di richieste giunte quest’anno. La conferma di avvenuta accettazione, con la successiva pubblicazione dell’Elenco delle vetture ammesse, è attesa entro venerdì 3 aprile 2026.

Gli eventi collaterali
Confermati gli eventi collaterali che affiancheranno le auto storiche: l’ottava edizione della 1000 Miglia Green, riservata alle auto ad alimentazione alternativa, e la diciassettesima del Ferrari Tribute 1000 Miglia al quale partecipano i gioielli della casa di Maranello costruiti dal 1958 a oggi (le Ferrari partiranno da Desenzano del Garda, dunque non passeranno da Salò).

LE DICHIARAZIONI
Francesco Cagnini, Sindaco di Salò, e Andrea Battani, Consigliere delegato al Turismo del Comune di Salò: “La lunga estate salodiana 2026 e il suo ricco programma di appuntamenti si presenta subito al pubblico con un evento unico. La bellezza delle vie e piazze della nostra città e la cornice del golfo di Salò faranno da sfondo a una delle manifestazioni più importanti e iconiche del mondo, offrendo a residenti e turisti uno spettacolo imperdibile.
Come Amministrazione Comunale siamo particolarmente orgogliosi di riportare questo evento sul nostro territorio e di accostare ancora una volta il nome della nostra città, luogo scelto ogni anno da una clientela internazionale, a quello di 1000 Miglia, un brand che porta il fascino della rievocazione storica in tutto il mondo».
Paolo Mazzetti, consulente storico 1000 Miglia Srl: “Il passaggio della Freccia Rossa a Salò avviene principalmente per questi motivi: in primo luogo per la forte vocazione turistica della 1000 Miglia, che desidera promuovere il territorio italiano e, in particolare, quello della provincia di Brescia; poi, per mostrare ai tanti partecipanti stranieri e ai moltissimi inviati dei media internazionali uno degli scorci più belli del nostro Paese, qual è il lungolago salodiano; infine, per il consolidato rapporto di amicizia tra 1000 Miglia e la Città di Salò”.
Andrea Maggioni, vice presidente di Visit Brescia: «La 1000 Miglia è inoltre un grande attrattore turistico e commerciale: un evento di risonanza internazionale che porta l’immagine del Lago di Garda e della nostra provincia nel mondo, generando visibilità globale, flussi turistici qualificati e ricadute economiche concrete per il territorio. Il suo passaggio lungo la sponda bresciana rafforza il posizionamento del Garda come destinazione d’eccellenza, capace di unire sport, natura, cultura e lifestyle in un’unica potente esperienza».

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