Il ritorno dei rondoni maggiori sulle falesie del Garda

ALTO GARDA - Passeggiata naturalistica a Oltrezengol per scoprire una delle colonie più importanti del Trentino e riflettere sulla tutela della specie.

Con l’arrivo delle prime giornate miti di primavera tornano a solcare il cielo sopra il Garda. Veloci, quasi instancabili, accompagnati dal loro caratteristico trillo: sono i rondoni maggiori (Tachymarptis melba), tra gli uccelli più affascinanti che popolano il territorio dell’Alto Garda.

Una passeggiata per osservarli nel loro habitat gardesano

Per osservare da vicino questa specie e conoscere l’ambiente in cui vive, sabato 21 marzo è in programma una passeggiata naturalistica alla falesia di Oltrezengol, sopra Nago, affacciata sul Lago di Garda.

L’iniziativa è promossa da WWF Trentino-Alto Adige, LIPU e SOS Altissimo di Nago con l’obiettivo di far conoscere uno degli ecosistemi più preziosi della zona.

Il rondone maggiore, migratore a lungo raggio

Il rondone maggiore è un migratore a lungo raggio: trascorre l’inverno nell’Africa meridionale e ogni anno ritorna negli stessi anfratti rocciosi in cui è nato per nidificare. La sua vita si svolge quasi interamente in volo: mangia insetti in aria, si accoppia durante il volo e può persino dormire planando ad alta quota. Solo per deporre le uova e allevare i piccoli si posa sulle pareti rocciose.

Proprio la falesia di Oltrezengol ospita da anni una delle colonie nidificanti più importanti del Trentino, riconosciuta e protetta dalla Direttiva europea “Uccelli”.

Negli ultimi tempi, però, questo delicato equilibrio è stato messo in pericolo da alcune attività di arrampicata nella zona, che hanno provocato la morte documentata di diversi pulli nei mesi di luglio 2023 e luglio 2024.

Per questo motivo le associazioni ambientaliste sono impegnate in un’azione di sensibilizzazione e tutela, che punta anche all’istituzione di una riserva naturale locale per garantire la protezione della colonia e del suo habitat.

La passeggiata giudata

La passeggiata sarà guidata da tre esperti: il naturalista e faunista Alessandro Marsilli, Sergio Merz – referente trentino della LIPU – e Aaron Iemma, presidente del WWF Trentino-Alto Adige. Durante il percorso i partecipanti potranno osservare il bosco e la falesia, approfondire la biologia del rondone maggiore e discutere delle azioni necessarie per salvaguardare questa specie.

Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso il cimitero nuovo di Nago, con conclusione prevista intorno alle 13. Il percorso prevede un dislivello di circa 250 metri e un tempo di cammino di circa 45 minuti; è consigliato abbigliamento da trekking e acqua al seguito.

La partecipazione è gratuita ma limitata a 40 persone, con prenotazione obbligatoria via email ([email protected]). In caso di maltempo l’escursione sarà rinviata al 29 marzo.

Un’occasione per scoprire da vicino uno dei simboli più spettacolari della fauna del Garda e per riflettere su quanto sia importante proteggere gli equilibri naturali che lo rendono unico.

 

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