Riqualificazione dell’ospedale di Gavardo: il punto
GAVARDO - Aggiornamento di ASST Garda sullo stato di avanzamento degli interventi di riqualificazione del Presidio Ospedaliero di Gavardo.
«L’intervento complessivo di riqualificazione del Presidio Ospedaliero – fa sapere Asst Garda -, finanziato per oltre 52 milioni di euro nell’ambito della Missione 6 C2 del PNRR “Ospedale Sicuro e Sostenibile”, rappresenta una sfida gestionale e ingegneristica di estrema complessità.
La natura stessa dell’opera, concepita come un unicum inscindibile a causa dell’interconnessione strutturale e impiantistica dei vari corpi di fabbrica, richiede un coordinamento millimetrico tra sei diversi contratti d’appalto, i cui cronoprogrammi si intrecciano costantemente.
Un intervento a “ospedale aperto”
La vera complessità non risiede solo nel volume dei lavori, ma nella necessità inderogabile di operare a “ospedale aperto”. Di concerto con la Direzione Strategica e il Soggetto Attuatore, è stata fatta una scelta di responsabilità: garantire senza alcuna interruzione i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) a un bacino d’utenza fragile e geograficamente isolato, per il quale questo presidio costituisce l’unico punto di riferimento per l’emergenza-urgenza e la cronicità.
Ad oggi, nessuna attività sanitaria è stata sospesa: i servizi sono pienamente operativi e i lavori procedono a ritmo serrato su più fronti.
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Lo stato dei lavori
La strategia adottata ha previsto una progressione modulare per minimizzare i disagi. Lo scorso giugno sono stati ultimati i lavori sulla prima palazzina (collaudata a ottobre), che già ospita il nuovo punto prelievi, il centro vaccinale e, temporaneamente, la Direzione Medica e il DAPSS.
Parallelamente, volgono al termine gli interventi nell’area tecnologica. Sebbene meno visibile dall’esterno, questo è il “motore” del presidio che ospita le centrali termiche, idriche e dati: operare qui mentre l’ospedale è in funzione ha richiesto un monitoraggio quotidiano dei flussi energetici per non interrompere mai l’erogazione dei servizi. I tempi PNRR sono pienamente rispettati.
In realizzazione la nuova struttura di Psichiatria, Dialisi e Medicina
È in corso la realizzazione della nuova struttura che accoglierà Psichiatria, Dialisi e Medicina. Questo passaggio è la chiave di volta per poter intervenire sull’edificio storico, sottoposto a tutela monumentale.
In quest’ultimo, i lavori sono ripresi nell’area esterna con la predisposizione dei nuovi accessi e delle dorsali impiantistiche (incluso il delicato spostamento delle linee di ossigeno medicale). Il dialogo costante con la Soprintendenza garantisce un approccio conservativo di eccellenza, con il supporto di restauratori qualificati per le facciate storiche.
Si sta intervenendo sui primi tre piani della cosiddetta Ala Nuova per la messa in sicurezza sismica e antincendio. Contemporaneamente, sulla Piastra Servizi — l’area più critica per la presenza di Terapia Intensiva, Sale Operatorie e Radiologia — si procede “per aree”, spesso con lavorazioni notturne o festive. Questa scelta, pur rallentando fisiologicamente la velocità del cantiere, è l’unica che permette di non fermare mai l’attività clinica e diagnostica.
In equilibrio tra cantiere e sanità
Se questo delicato equilibrio tra cantiere e sanità sta reggendo con successo, il merito va alla competenza delle imprese affidatarie, capaci di una flessibilità organizzativa fuori dal comune, ma soprattutto al capitale umano del presidio.
Un profondo ringraziamento – conlude Asst Garda – va agli operatori sanitari, che con ammirevole spirito di collaborazione convivono quotidianamente con i disagi del cantiere, alla Direzione Medica, al DAPSS per l’instancabile attività di filtro organizzativo, e all’Ufficio Manutenzione, il cui lavoro silenzioso e costante è il garante della continuità dei servizi in un contesto di trasformazione così radicale.
L’impegno resta massimo per consegnare alla cittadinanza un ospedale non solo più sicuro e moderno, ma profondamente rinnovato nella sua capacità di cura»
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