Le guerre non frenano le vacanze, sul Garda è boom del turismo europeo di prossimità
LAGO DI GARDA - Il Garda conferma la rotta tra prossimità, qualità e grande ritorno dei nord europei: treno e auto ridisegnano il turismo, dal Brennero al Garda torna protagonista l’Europa.
Le festività pasquali, con la domenica caduta il 5 aprile, si confermano il primo banco di prova per il turismo italiano, offrendo indicazioni rilevanti sulle tendenze della stagione. I dati Trainline (1–5 aprile 2026), confrontati con le settimane precedenti, evidenziano una forte concentrazione della domanda a ridosso della festività e confermano il treno come driver del turismo leisure.
Si registra una chiara preferenza per destinazioni naturali e di prossimità: le località lacustri guidano questa dinamica, con Peschiera del Garda a +195% e Desenzano in crescita a doppia cifra nei flussi ferroviari. Il treno si consolida così come abilitatore di un turismo più sostenibile e diffuso, rendendo strategica la futura stazione dell’alta velocità a servizio del Garda bresciano.
«Il ponte pasquale – dice Andrea Maggioni, vice presidente nazionale FIEPeT Confesercenti e coordinatore di Confesercenti per il lago di Garda – conferma l’elevata attrattività del territorio gardesano, sostenuta anche dal meteo favorevole. Sul Garda bresciano si registrano tassi di occupazione elevati, prossimi al sold-out nelle giornate centrali, con una permanenza media breve (2–3 notti) e una forte concentrazione nei giorni di sabato e domenica.
La Pasqua si conferma uno dei momenti migliori per vivere il lago: natura in fioritura, clima mite e un equilibrio ancora ottimale tra presenze e qualità dell’esperienza».
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Boom del turismo di prossimità
«Forte – continua Maggioni – la presenza di turismo di prossimità, con arrivi da Italia, Germania, Austria e Francia. Il Garda si conferma facilmente accessibile in auto dai principali bacini europei e il corridoio del Brennero si rafforza come “aeroporto terrestre”, con flussi nell’ordine di 30.000–50.000 veicoli al giorno nei periodi di punta.
La sponda bresciana si conferma inoltre meta di fascia alta: anche quest’anno numerosi ospiti di rilievo hanno scelto il territorio per le festività pasquali».
Bene la ristorazione, commercio in sofferenza
«Ottime le performance della ristorazione – prosegue Maggioni -, con code e tempi di attesa diffusi, mentre il commercio al dettaglio evidenzia una lieve sofferenza, legata a una minore propensione all’acquisto.
Su questo andamento incidono anche la progressiva erosione del potere d’acquisto e i recenti aumenti dei costi energetici. Un elemento da monitorare con attenzione, considerando il ruolo centrale del commercio nell’esperienza turistica e nella vitalità dei centri storici».
Calano i flussi internazionali
«A livello internazionale – conclude Maggioni – si osserva una dinamica più prudente dei flussi intercontinentali. Le prenotazioni estive evidenziano un leggero raffreddamento dei voli tra USA ed Europa, con leggere riduzioni per e da l’Italia e più marcate su alcune destinazioni europee. In questo contesto, anche le possibili criticità nei rifornimenti di carburante per il trasporto aereo potrebbero rafforzare ulteriormente il turismo di prossimità».
Il bilancio del ponte pasquale è quindi positivo e conferma la solidità del modello gardesano, sostenuto da accessibilità, qualità dell’offerta e centralità dei mercati europei di riferimento.
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