Il questore Sartori in visita ai Volontari del Garda: squadra pronta per la Jet Ski Therapy

SALO' - A Salò incontro operativo in vista dell’evento del 28 giugno a Maderno. Presenti tutte le forze dell’ordine per coordinare la giornata dedicata alle persone con disabilità.

Il questore di Brescia Paolo Sartori ha incontrato i Volontari del Garda. È stata una visita operativa in preparazione dell’evento Jet Ski Therapy del 28 giugno a Maderno, che regalerà una giornata speciale a persone speciali.

Per il questore, giunto a Salò con il suo vice e dirigente della Divisione anticrimine, Francesco Morselli, è stata anche l’occasione per conoscere il gruppo salodiano, da 42 anni al servizio della comunità.

Sartori ha potuto conoscere da vicino la sede dei volontari, a Cunettone di Salò, i mezzi e l’organizzazione del Gruppo, un organismo multispecialistico in grado di operare in qualsiasi emergenza sanitaria e calamitosa.

Ad accompagnare il questore il direttore generale del gruppo, Luca Cavallera, e il fondatore Gian Franco Rodella.

Cavallera: “Segnale di attenzione verso il volontariato”

«L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e reciproca collaborazione – dice Cavallera -, offrendo l’occasione per presentare le attività svolte dall’associazione e il costante impegno dei volontari al servizio della comunità. Durante la visita, gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino la struttura, i mezzi e l’organizzazione del Gruppo. La presenza del Dott. Sartori e del Dott. Morselli rappresenta un importante segnale di attenzione verso il mondo del volontariato e conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà operative impegnate a supporto della collettività»

Alla riunione operativa in vista della Jet Ski Therapy 2026 (leggi qui per sapere di cosa si tratta) hanno inoltre partecipato tutte le forze dell’ordine: Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia finanza, Polizia Locale, gli alpini e il sindaco di Toscolano Maderno Chiara Chimini.

 

I Volontari del Garda

Dove tutti fuggono, loro accorrono. Sempre presenti, spesso primi ad arrivare, in ogni genere di emergenza e calamità, i Volontari del Garda non hanno bisogno di presentazioni. Attorno al lago tutti li conoscono. Ma sono amati, per i provvidenziali aiuti che hanno portato, in tante altre zone d’Italia, dal Piemonte alluvionato all’Abruzzo scosso dal terremoto. Sempre in prima linea a portare soccorso e sollievo. Da quarantadue anni.

A far scoccare la scintilla che diede avvio a più di quattro decenni di meritoria e ininterrotta attività fu, nel 1984, Gianfranco Rodella, oggi comandante del Gruppo, mentre alla presidenza c’è Elia Samuelli.

Con Rodella altri undici fondatori, mossi dal desidero di prestare volontariamente e gratuitamente opera di soccorso ed assistenza alla popolazione: Giovanni Begliutti, Mario Bertoli, Gianfranco Bigoloni, Leonardo Bocchio, Luciano Galante, Giampaolo Galignani, Franco Goffi, Franco Previdi, Domenico Vanzani, Pierluigi Venturelli e Adriano Zanelli.

Il gruppo avviò la sua operatività in una sede improvvisata, prima nella cantina di Rodella poi in una fabbrica dimessa, con due vecchi mezzi malandati. Da allora il GVG è cresciuto in modo esponenziale diventando un organismo multispecialistico in grado di operare in qualsiasi emergenza sanitaria e calamitosa.

Oggi i volontari sono un «esercito del bene»: vantano una sede moderna e funzionale, 240 operatori, attivi h24 (in servizio ci sono sempre non meno di 30 volontari), con più di 50 veicoli per il soccorso sanitario, la protezione civile, l’antincendio, il soccorso nautico e subacqueo (in 40 anni i sommozzatori hanno recuperato delle acque e restituito ai familiari 190 corpi su cui piangere).

La sede dei Volontari del Garda, a Cunettone di Salò.

 

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