Cent’anni di Monte Suello, lo spirito alpino ha conquistato Salò
SALO' - La 72ª Adunata ha coinciso con il centenario della Sezione ANA. Grande partecipazione alla sfilata tra le vie cittadine e passaggio di consegne ad Agnosine, che ospiterà l’edizione 2027.
Lo spirito alpino ha conquistato Salò in occasione della 72ª Adunata sezionale della Monte Suello, un appuntamento che quest’anno ha assunto un valore ancora più significativo grazie alla coincidenza con il centenario della Sezione.
La manifestazione si è conclusa domenica 14 giugno con il tradizionale momento della grande sfilata, che ha attraversato le vie del centro storico tra il calore e gli applausi del pubblico. La città, adornata con il tricolore, ha accolto migliaia di alpini e simpatizzanti provenienti dal Garda e dalla Valle Sabbia, in una cornice di festa e partecipazione.
La sfilata
Ad aprire il corteo sono stati i gonfaloni del Comune di Salò e della Sezione Monte Suello, accompagnati dal sindaco Francesco Cagnini e dal presidente sezionale Sergio Poinelli. A seguire hanno sfilato le autorità civili e militari, i sindaci del territorio, la fanfara del Gruppo Alpini di Salò, la fanfara Star of Alps di Villanuova sul Clisi, la Protezione civile sezionale, il nucleo antincendio boschivo, le crocerossine e numerosi alpini di ogni generazione.
Lungo il percorso, centinaia di persone hanno assistito alla sfilata, testimoniando il forte legame che unisce il territorio alle penne nere e ai valori che esse rappresentano. Un patrimonio fatto di solidarietà, servizio e senso di appartenenza, che continua a essere riconosciuto come parte integrante della storia e dell’identità delle comunità locali.
Nel corso della cerimonia conclusiva, il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, ha richiamato l’importanza della trasmissione dei valori alpini alle nuove generazioni. «C’è un filo magico che ci lega, non dobbiamo perderlo, dobbiamo passare il testimone ai più giovani. Alpini, faro dell’Italia: dare senza chiedere è il nostro grande segreto», ha affermato.
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda Outdoors
Poinelli: “Simbolo di unità, solidarietà e attaccamento al territorio”
Il presidente della Sezione Monte Suello, Sergio Poinelli, ha invece sottolineato il valore della coesione che caratterizza da sempre il mondo alpino. «Oggi celebriamo cento anni durante i quali le nostre penne nere hanno rappresentato non soltanto un corpo militare, ma un simbolo di unità, solidarietà e attaccamento al territorio. Questo centenario è un’occasione per ricordare chi ci ha preceduto e, allo stesso tempo, per guardare avanti con fiducia», ha dichiarato.
Il passaggio della stacca al gruppo di Agnosine
La conclusione della tre giorni è stata segnata dal tradizionale passaggio della stecca.
I tre Gruppi salodiani che hanno organizzato l’adunata – quello di Salò, guidato dal capogruppo Paolo Rossati, quello di Serniga-San Bartolomeo del capogruppo Marco Giacomini e quello di Villa e Cunettone del capogruppo Mirko Vezzola – hanno consegnato il testimone alle penne nere di Agnosine, chiamate a ospitare l’Adunata sezionale del 2027.
L’anniversario ha rappresentato anche un momento di riflessione sulla storia della Monte Suello, che oggi riunisce 3.214 alpini, 410 amici degli alpini e 844 aggregati distribuiti in 57 Gruppi tra Garda e Valle Sabbia.
Il sindaco Cagnini: “Sappiamo di poter contare su di voi”
Nel suo intervento, il sindaco di Salò Francesco Cagnini ha evidenziato il ruolo svolto dagli alpini nella vita delle comunità locali. «Per un secolo avete accompagnato il territorio con i vostri valori e con una concreta cultura del fare. Le amministrazioni sanno di poter contare sul vostro impegno e sulla vostra disponibilità», ha affermato.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal prefetto di Brescia, Andrea Polichetti, che ha richiamato lo spirito di solidarietà che contraddistingue le penne nere. «Gli alpini rappresentano un esempio di fraternità e vicinanza alle persone. Ovunque operino, portano con sé valori che li mettono al servizio della collettività», ha sottolineato.
La presidente della Comunità del Garda, Mariastella Gelmini, presente sabato, ha ricordato che «cent’anni di storia significano cent’anni di solidarietà, di impegno e di vicinanza alle persone. Un patrimonio di valori che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici».
La targa all’ex caserma
Le celebrazioni si sono concluse nella sede sezionale di via Fantoni, ospitata dal 2006 nell’edificio che agli inizi del Novecento fu caserma alpina intitolata al generale Antonio Cantore. Proprio qui è stata inaugurata una targa commemorativa che ricorda la presenza dei battaglioni Vestone, Valchiese, Monte Suello e Monte Cavento, partiti da questo luogo per i fronti delle due guerre mondiali.
La celebrazione del centenario si è così trasformata non soltanto in una festa per la Sezione Monte Suello, ma anche in un’occasione per ribadire il legame profondo tra gli alpini e il territorio, nel segno di una tradizione che continua a guardare al futuro.
La fotogallery










I commenti sono chiusi.