Il Palladio Gardesano 2024 a Gianfranco Rodella

GARDONE RIVIERA - La Confraternita del Groppello attribuirà al gruppo di protezione civile dei Volontari del Garda, nella figura del fondatore Gianfranco Rodella, la decima edizione del premio Palladio Gardesano.

Lo ha svelato Claudio Piergentili, presidente della Confraternita del Groppello, il sodalizio che dal 1970 opera per tutelare e promuovere il vino simbolo della Valtenesi e che ogni anno, dal 2014, attribuisce il riconoscimento a personalità ed enti che si sono distinti per la valorizzazione e la promozione del Garda bresciano, dunque ai paladini del territorio.

«È di Gianfranco Rodella – ha motivato la scelta Piergentili – la prima scintilla che ha fatto nascere il Gruppo Volontari del Garda. Lui è stato il motore che ha saputo trascinare tante persone a dedicare il proprio tempo e la propria esperienza al servizio della comunità. Oggi sono 200 i volontari che si spendono ad ogni verificarsi di emergenza. La Confraternita è grata a Gianfranco e all’associazione da lui promossa per quanto realizzato a tutela della popolazione e del territorio».

Il premio 2024, una scultura in marmo di Carrara raffigurante Elpis, dea della speranza, realizzata dalla scultrice Anna Ghilaldi, sarà consegnato a Rodella venerdì 20 settembre al Grand Hotel Gardone, durante la Festa della vendemmia, nel corso di una serata conviviale condotta dall’attore Luciano Bertoli.

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Il fondatore dei Volontari del Garda, Gianfranco Rodella.

Il Palladio Gardesano

Il “Palladio Gardesano” è un evento nato nel 2014 da un’idea del Presidente della Confraternita del Groppello Massimo Claudio Piergentili, che con l’aiuto di altri confratelli (Alessandro Redaelli De Zinis e Marcello Berlucchi) lo ha concepito come un’occasione per premiare le personalità e gli enti più importanti per il territorio del Garda bresciano, in concomitanza con la festa della Vendemmia, il momento più importante della produzione del vino.

A suggerire il nome dell’evento e del suo premio, in chiave dannunziana, fu il giornalista Attilio Mazza, uno dei fondatori della storica Confraternita. Anticamente il Palladio era una riproduzione lignea dell’immagine sacra di Pallade Atena, venerata dai Troiani e dai Greci per la difesa delle proprie città. D’Annunzio utilizzò il termine in un articolo intitolato «Il palladio del Garda» sulla rivista “Illustrazione italiana”(“Il lago di Garda”, Natale e Capodanno 1921-22, Il Palladio sul Garda di G.D’Annunzio”).

Il poeta paragona alla celebre offerta votiva il dono della famosa dimora del Serraglio, che Maderno gli aveva offerto in dono. Da qui infatti, dopo l’avventura di Fiume e la “vittoria mutilata”, il Vate si proponeva come baluardo della Patria. In questo modo il vincitore del Premio dato in occasione di questa ricorrenza acquisisce il titolo di “Difensore del Garda”.

Nelle passate edizioni il Palladio Gardesano – nome scelto dal giornalista Attilio Mazza, uno dei fondatori della Confraternita del Groppello, e coniato da Gabriele d’Annunzio che lo utilizzo in un articolo intitolato «il Palladio del Garda» – era stato assegnato agli industriali Attilio Camozzi (2014) e Giuseppe Pasini (2018), al signore del vino Mattia Vezzola (2015), al registra Franco Piavoli (2016), allo storico Giordano Bruno Guerri (2017), all’amministratore e albergatore Chicco Risatti (2019), all’Ospedale di Gavardo in occasione del Covid (2021), al giornalista Tullio Ferro (2022) e a Michele Vescia (2023), padre dell’enologia e della viticoltura bresciana.

Quest’anno è la volta di Gianfranco Rodella.

I VINCITORI DEL PALLADIO GARDESANO

  • 2014 Attilio Camozzi,
  • 2015 Mattia Vezzola,
  • 2016 Franco Piavoli,
  • 2017 Giordano Bruno Guerri,
  • 2018 Giuseppe Pasini,
  • 2019 Chicco Risatti,
  • 2021 Ospedale di Gavardo,
  • 2022 Tullio Ferro
  • 2023 Michele Vescia
  • 2024 Gianfranco Rodella
In primo piano la scultura realizzata da Anna Ghilaldi.

 

 

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