Covid, cinque anni fa il «paziente uno»

A cinque anni dal «paziente uno» a cui fu diagnosticato il Covid-19 torna la «Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato».

Il 20 febbraio del 2020 all’ospedale di Codogno arrivò il risultato del tampone effettuato su un giovane paziente: è lui il primo colpito dal virus.

A cinque anni dal «paziente uno», la prima persona a cui fu diagnosticato il Covid-19, torna la «Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato», istituita nel 2020 per celebrare lo straordinario impegno di tutti i professionisti che sono stati in prima linea a combattere la pandemia.

Un’occasione per ricordare il lavoro di chi ha saputo far fronte ad una pandemia e affronta quotidianamente le nuove sfide che il sistema sanitario ci impone.

«Questa giornata – ha commentato il direttore generale dell’Azienda Provincia per i servizi sanitari del Trentino  Apss Antonio Ferro – ci offre l’opportunità di ringraziare tutti gli operatori sanitari, impegnati ogni giorno con passione e dedizione per rispondere al meglio ai bisogni di salute dei cittadini trentini, e promuovere un reale riconoscimento del loro valore; non solo attraverso iniziative simboliche ma soprattutto con misure concrete di supporto al miglioramento delle loro condizioni lavorative. Come ho già avuto modo di dire, il personale rappresenta il più grande valore per la nostra Azienda, è il “cuore pulsante” che alimenta tutto il sistema, un patrimonio su cui dobbiamo investire perché rappresenta la nostra vera ricchezza».

 

Rinnovamento delle professioni per una nuova sanità

A livello nazionale la giornata è stata celebrata nelle Corsie Sistine dell’ospedale Santo Spirito in Sassia, a Roma,

Il tema della Giornata di quest’anno è “Rinnovamento delle professioni per una nuova sanità”: un confronto per riflettere sul futuro della sanità e per approfondire l’evoluzione delle professioni e delle competenze necessarie per affrontare le sfide della sanità.

Nel messaggio inviato ai partecipanti, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato che “l’Italia può vantare un’infrastruttura di eccellenza come il Servizio sanitario nazionale e le professioni sanitarie rappresentano la colonna portante di questo sistema, che è nostro dovere proteggere, valorizzare e rafforzare”.

Il Ministro Orazio Schillaci, si è soffermato sul significato della Giornata che vuole “celebrare le donne e gli uomini che, ogni giorno, contribuiscono a garantire la salute degli italiani e lo facciamo insieme alle Federazioni e ai consigli Nazionali degli Ordini che ringrazio per il loro contributo costruttivo”.

I lavori della giornata sono proseguiti con gli interventi dei Presidenti delle Federazioni e dei Consigli Nazionali che hanno evidenziato il comune orgoglio di appartenenza alla professione, e riaffermato che la crescente multidisciplinarietà nel mondo sanitario e socio-assistenziale richiede un continuo e sempre maggiore investimento nella formazione continua, anche in considerazione della trasformazione richiesta del crescente impegno sulla sanità territoriale.

“Medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri, veterinari, ostetriche, fisioterapisti, psicologi, biologi, chimici, fisici, professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, assistenti sociali ed operatori del volontariato: siete la spina dorsale del servizio sanitario nazionale, grazie per il vostro impegno” ha concluso il ministro Schillaci.

Qui il comunicato congiunto delle Federazioni e dei Consigli nazionali.

 

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