Ospedale di Desenzano, sabato la mobilitazione del comitato

DESENZANO DEL GARDA - Il Comitato “Manteniamo l'ospedale di Desenzano sul Montecroce” chiama i cittadini alla mobilitazione: facciamoci vedere!

Il Comitato “Manteniamo l’ospedale sul Montecroce” invita i cittadini a rendersi visibili di fronte a istituzioni che ignorano le loro richieste.

«È tempo di far sentire la propria voce – fa sapere il Comitato – per chiedere trasparenza e partecipazione nelle decisioni sul futuro dell’ospedale Montecroce. Il Comitato invita tutti i cittadini a scendere in piazza. L’appuntamento è fissato per sabato 29 marzo alle ore 9,30 in Piazza Garibaldi. Da qui partirà il corteo che raggiungerà l’ospedale Montecroce per poi concludersi in Piazza Malvezzi intorno alle ore 11,45.

In una società democratica, le istituzioni dovrebbero garantire chiarezza e coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che la riguardano. Tuttavia, nel caso dell’ospedale di Desenzano del Garda, le decisioni vengono prese senza un confronto pubblico, ignorando le ottomila firme raccolte per chiedere un nuovo studio di fattibilità che valuti, con serietà, l’adeguamento sismico, la sicurezza antincendio e l’ammodernamento dell’attuale ospedale Montecroce .

Una scelta che eviterebbe lo spreco dei milioni già investiti negli ultimi anni per mettere a norma una parte dell’ospedale, che preserverebbe il territorio senza nuovo consumo di suolo, che permetterebbe di avere un ospedale più grande e un consistente risparmio economico.

Il Comitato chiede agli amministratori locali di governare con il consenso della cittadinanza e non attraverso decisioni imposte dall’alto ricordando che la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche è un principio sancito da normative nazionali e internazionali. Se le istituzioni non vogliono ascoltare, i cittadini si faranno vedere».

La normativa sul diritto di accesso alle informazioni

Il Comitato ricorda la normativa sulla sovranità popolare e il diritto di accesso alle informazioni.

La Costituzione italiana, all’articolo 1, afferma che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

A livello europeo, la Convenzione di Aarhus del 1998, ratificata dall’Italia con la legge n. 108 del 2001, garantisce ai cittadini il diritto di accesso alle informazioni ambientali e la possibilità di partecipare ai processi decisionali che riguardano l’ambiente. Inoltre, l’articolo 11 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce che le istituzioni devono mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con i cittadini.

A livello nazionale, la legge n. 241 del 1990 sulla trasparenza amministrativa, prevede che le amministrazioni pubbliche debbano garantire il coinvolgimento attivo della cittadinanza nei procedimenti decisionali.

Di seguito le informazioni diffuse dal Comitato

 

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