Cigni in cova a Lazise: non disturbare
LAZISE - La natura dà spettacolo. Una bella coppia di giovani e bianchissimi cigni sta covando nel canneto che cinge la riva del lago.
Al confine fra Lazise e Bardolino, nell’area del rimessaggio delle barche, sul lungolago, una coppia di cigni a ben pensato di farsi un nido e di covare.
A pochi passi dall’impianto di rimmessaggio ed in una area vicina al passaggio continuo dei turisti, mamma cigno è in cova.
Da poco si è lavata le piume più morbide, nell’area del collo, per predisporle, morbide, morbide, alla nascita dei piccoli. Madre natura si presenta nella sua più bella purezza.
A fra poco la schiusa delle uova. Vedremo la nuova nidiata nuotare fra i canneti circostanti.
Sergio Bazerla
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda Outdoors
Le raccomandazioni del Wwf Bergamo Brescia
La curiosità di ammirare un cigno in cova deve però andare dio pari passo con la cautela: è necessario che l’animale rimanga tranquillo e che non venga disturbato.
Lo stesso vale per l’alimentazione. Il cigno è un animale selvatico e sa benissimo badare a sé stesso, senza aiuti.
Riprendiamo le raccomandazioni in passato diffuse dal Wwf Bergamo Brescia –«Pare impossibile per noi umani resistere alla tentazione di toccare, interagire e dare da mangiare ad un animale selvatico. Non riusciamo a fare la corretta distinzione tra un animale domestico ed uno selvatico e di conseguenza non siamo in grado di adottare un comportamento adeguato per il suo benessere.
Dare da mangiare ed avvicinare animali selvatici é un apparente gesto di bontà ma in realtà è una pratica scorretta. I motivi sono tanti e non si tratta di semplici opinioni ma gli effetti di questo gesto sono reali e dimostrati da etologi, biologi, veterinari, guide ambientali e forestali, dal National Geographic, Enpa, Wwf…
Tutto si riassume nel semplice fatto che gli animali selvatici non hanno bisogno di noi, più entriamo in contatto con loro più sono esposti a malattie e pericoli. Quello che stiamo vedendo con i cigni è un semplice esempio di una condizione di dipendenza dall’uomo.
Assistere ad un cigno, un’anatra mentre mangiano ciò che abbiamo loro appena allungato, é solo un nostro appagamento personale e non comporta alcun beneficio all’animale anzi il contrario.
Allo stato libero i cigni come gli altri animali selvatici sono autosufficienti e si procurano il cibo di cui hanno bisogno.
In questi anni notiamo che questi animali si avvicinano sempre più alle persone ed ai centri abitati andando addirittura a nidificare e a covare uova in luoghi inadatti, quindi esponendosi maggiormente a rischi e probabilità di morte. I nostri gesti determinano senza se e senza ma il destino di questi animali.
I commenti sono chiusi.