Il Set Incantato: il cinema torna nella Valle delle Cartiere

TOSCOLANO MADERNO - Sabato 21 giugno l’inaugurazione di “Il Set Incantato: Angio Zane e la filmografia del territorio tra gli anni ‘50 e ‘60”, un viaggio nell’epoca in cui la Valle delle Cartiere diventava set cinematografico.

Quando la Valle delle Cartiere divenne un set cinematografico.

Cineprese che ronzano tra i ruderi degli antichi edifici, attori in costume che cavalcano lungo i sentieri, la magia del cinema che prende vita dove un tempo si faceva la carta, tra i ruderi dei vecchi opifici: accadeva nel 1956, quando il regista salodiano Angio Zane girò alcune sequenze dei film «La capinera del mulino» ed «Esploratori a cavallo» nella Valle delle Cartiere di Toscolano, da qualche anno abbandonata dalle attività industriali.

Nato nel 1925, figlio del senatore Francesco Zane, partigiano sulle montagne valsabbine durante la guerra di liberazione, Angio Zane negli anni Cinquanta iniziò a lavorare prima come cineamatore e in seguito come regista di documentari.

Poi il grande passo e l’esordio nella regia cinematografica con il film «La capinera del mulino», del 1956, pellicola sentimentale ambientata in un fantomatico paese del lago di Garda chiamato Borgofiore, che per buona parte ebbe come location la valle che è stata la culla dell’industria cartaria italiana.

Zane fu pioniere del western all’italiana, prima ancora di Sergio Leone. Un genere che trovava una location perfetta nella forra della valle percorsa dal fiume Toscolano. Era il periodo in cui arrivavano in Italia le pellicole americane di Lassie e Rin-Tin-Tin, ed a questo filone si ispirò Zane puntando sul cinema per ragazzi, con notevole successo.

Nella valle toscomadernese Zane girò anche, nel 1961, «Esploratori a cavallo», presentato alla mostra del Cinema di Venezia, nella sezione XIV Mostra Internazionale del Cinema per Ragazzi (quella che in seguito diventerà il Giffoni Film Festival).

 

La mostra

Questa epopea sarà ripercorsa dalla mostra «Il Set Incantato. Angio Zane e la filmografia del territorio tra gli anni ’50 e ’60», allestita dalla Fondazione Valle delle Cartiere in collaborazione con l’Archivio Angio Zane di Salò dal 21 giugno al 14 settembre al Museo della Carta di Toscolano Maderno, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Sabato 21 alle 18 l’inaugurazione, con un concerto del Quartetto del lago. All’inaugurazione verrà proiettato inoltre il documentario «Miniera azzurra», girato nel 1950 sul tema della pesca nel lago di Garda. Lungo il percorso di visita potranno essere visionati a piacimento in salette dedicate i film «La capinera del mulino» ed «Esploratori a cavallo».

Il regista salodiano Angio Zane (1925-2010).

 

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