Tragedia nel Garda, la vittima è un trentino di 67 anni

CASSONE DI MALCESINE - E' Maurizio Ceola, 67 anni, di Rovereto, l'uomo che ieri, mercoledì 13, ha perso la vita nelle acque di Cassone di Malcesine, dove si si trovava con la moglie e i due figli.

Maurizio Ceola, classe 1958, era in spiaggia a Cassone con la moglie, i figli e il cognato. Intorno alle 17 ha deciso di fare un bagno, ma non è più tornato a riva.

Non vedendolo tornare in spiaggia, i familiari hanno chiesto aiuto e nel volgere di pochi minuti si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Purtroppo l’uomo è stato trovato morto a pochi metri di profondità (ne abbiamo dato notizia qui).

 

I soccorsi

Sul posto la Polizia locale Malcesine, i Carabinieri Malcesine, la Guardia Costiera di Salò e vigili del fuoco di Riva del Garda (soccorritori acquatici e mezzo navale), di Trento (nucleo sommozzatori elitrasportati) e Bardolino (mezzo navale e terrestre). E’ intervenuto anche il medico di emergenza Trento.

Sul luogo della tragedia sono giunti come detto anche l’elicottero alzatosi in volo da Trento e il nucleo sommozzatori.

Nonostante il dispiegamento di forze e le numerose squadre intervenute per le ricerche, dal lago è stato recuperato il cadavere di un uomo, residente in Trentino. Il corpo è stato recuperato a circa due metri di profondità, a poca distanza da riva. Inutili le manovre di rianimazione da parte dei soccorritori. Per l’uomo non c’è stato nulla fare.

 

La vittima

Ceola era residente nella cittadina trentina di Rovereto. Come riporta la stampa trentina, per anni aveva lavorato come postino, e per questo era molto conosciuto. Era un appassionato di calcio e aveva allenato squadre giovanili in varie società della Vallagarina.

In un post sui social la società Sacco San Giorgio scrive: «Maurizio non era solo un grande allenatore, ma anche una persona speciale, piena di passione e dedizione per il calcio e i giovani talenti. Era atteso con entusiasmo per unirsi alla nostra squadra dei pulcini, pronto a trasmettere il suo amore per il gioco e a guidare i nostri giovani calciatori. La sua assenza ci lascia un vuoto incolmabile, ma il suo spirito e la sua energia vivranno sempre nei nostri cuori e nei ricordi dei momenti che abbiamo condiviso».

 

 

 

 

 

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