Intorno alle 7 di questa mattina, sabato 16 agosto, alla Sala Operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda è giunta la segnalazione relativa all’avvistamento di una persona a notevole distanza dalla costa del Comune di Malcesine, in balia delle onde e del forte vento presente in zona.
La macchina dei soccorsi si è subito attivata, mediante l’impiego del gommone GC A58 della Guardia Costiera di Salò, dell’Unità Victor 2 dei Vigili del Fuoco di Bardolino e del gommone dei Volontari dei Vigili del Fuoco di Riva del Garda.
Ogni unità aveva uno schema di ricerca assegnato dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, che ha consentito in meno di 40 minuti di ricerca di individuare il giovane sportivo, un windsufista di nazionalità tedesca di anni 14, che aveva rotto l’albero e perso la vela ed il forte vento in zona lo aveva portato a quasi ad un km di distanza dalla costa di Malcesine.
L’equipaggio dell’Unità di Soccorso della Guardia Costiera GC A58, dopo averlo avvistato, lo ha raggiunto e recuperato a bordo. Visto il suo stato di evidente preoccupazione per essere rimasto da solo alla deriva, è stato rassicurato e assistito dai guardacoste, che lo hanno riportato al porto di Malcesine, dove ad attenderlo c’era il padre molto preoccupato.
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda Outdoors
Maderno, giovane ferita ad una gamba dall’elica
L’attività di soccorso si somma a quelle portate a termine anche nel pomeriggio ferragostano sul lago di Garda, dove l’Unità navale della Guardia Costiera è intervenuta nelle acque antistanti il porto di Toscolano Maderno per il ferimento di una giovane turista, venuta accidentalmente a contatto con l’elica del natante noleggiato, ferendosi ad un arto inferiore e poi trasferita, con il mezzo di soccorso della Guardia Costiera, in porto, dove la Sala Operativa aveva fatto convergere un’autoambulanza del 118, che ha preso in cura la turista, trasferendola in codice verde presso l’ospedale di Gavardo.
Due barche in difficoltà recuperate
Altri due interventi, invece, sempre coordinati dalla Guardia Costiera e svolti dall’unità dei vigili del fuoco di Salò, il primo nella serata di ieri, venerdì 15, durante un forte temporale a favore di una barca a vela con albero rotto nelle acque antistanti Manerba, con quattro persone a bordo, poi rimorchiata con non poche difficoltà nel golfo di Salò; la seconda all’alba di questa mattina per una seconda unità da diporto rimasta in panne e alla deriva nelle acque antistanti l’isola del Garda, poi assistita fino a porto Torchio.
I consigli della Guardia costiera
In tale contesto il neo costituito Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano, tiene a rilanciare alcuni consigli utili, soprattutto per sportivi in solitaria:
- Munirsi di uno smartphone o strumento telefonico come un smartwatch munito di traffico dati, per poter lanciare l’allarme ai soccorritori inviandogli la posizione, così da essere individuato e raggiunto più celermente.
- Controllare sempre preventivamente il meteo e la sua evoluzione, in quanto anche in questo periodo, come in estate, le condizioni possono variare repentinamente. Quindi verificare i bollettini meteo, della zona in cui si vuole praticare tale sport.
- Munirsi di un vestiario adeguato, per proteggersi dall’acqua, dal vento e da ipotermie, mantenendo il corpo caldo e protetto, con l’impiego anche di guanti e calzari.
- Indossare sempre il giubbotto di salvataggio omologato e previsto per tale disciplina.
- Effettuare un opportuno riscaldamento fisico prima di iniziare la sessione per preparare i muscoli alle rigide temperature.
- Verificare preventivamente lo stato di efficienza delle attrezzature sportive da utilizzare.
- Verificare la norma regionale ed eventuali ordinanze emanate degli Organi Competenti nel tratto lacustre ove si vuole svolgere l’attività sportiva.
- Uscire sempre in gruppo, ovvero con un natante d’appoggio, evitando, se possibile, di praticare tale sport in solitaria (in questo caso informare sempre conoscenti, prima di avviare la sessione dove si svolgerà la propria attività e il tempo di pratica), al fine di farsi dare immediata assistenza in caso di necessità.
- Prestare attenzione alla durata delle sessioni, le basse temperature potrebbero causare affaticamento più frequentemente, ma soprattutto non intraprendere l’attività se non si è al massimo della forma fisica.
- Subito dopo la sessione indossare abiti caldi e asciutti per evitare il raffreddamento del corpo.
- Al rientro curare anche le attrezzature, per evitare a lungo termine danni di usura durante la pratica.
- E, infine, in caso di allerte meteo, evitare di intraprendere attività sportive, di navigazione e balneazione.
I commenti sono chiusi.