Forte perturbazione sul Garda, 15 persone soccorse dalla Guardia Costiera

LAGO DI GARDA - Sono state 15 le persone soccorse e assistite nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 5, dalla Guardia Costiera.

15 le persone soccorse e assistite nel tardo pomeriggio di venerdì 5 dai mezzi della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato.

Tutti i soccorsi sono stati coordinati dalla Guardia Costiera di Salò, che, dalle 16:30, ha ricevuto decine di chiamate dal 112 NUE e dal 1530, non appena, fortissimi venti da nord, hanno iniziato ad attraversare dalle acque del trentino l’intero bacino del Benaco da Riva, fino alle sponde più a sud di Desenzano e Peschiera.

 

A Limone 4 persone in balia delle onde

Il primo intervento di soccorso si è concretizzato nelle acque lacustri antistanti Limone sul Garda, ove una barca a vela ha rotto l’albero ed è rimasta con quattro persone in balia delle onde, ove, la Sala Operativa della Guardia Costiera, faceva intervenire, tramite il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Trento, l’Unità Navale dei Volontari dei VVF di Riva del Garda, che riuscivano a raggiungere il natante in difficoltà, prestando soccorso ai diportisti, trasferendoli poi nel porto di Campione.

 

Interventi a Torri e Manerba

Il secondo intervento si è sviluppato nelle acque antistanti il litorale di Torri del Benaco, dove un diportista, raggiunta la propria boa d’ormeggio, si è trovato impossibilito a scendere dall’unità per il forte moto ondoso. Anche qui, la Sala Operativa della Guardia Costiera, verificata la risorsa SAR più vicina all’evento, ha richiesto, tramite il Comando Provinciale dei VVF di Verona, di impiegare l’Unità navale dei VVF di Bardolino, che sono prontamente intervenuti sul natante traendo in salvo il diportista in pericolo.

 

Due turiste recuperate sull’Isola dei Conigli

Contestualmente, nel Golfo di Manerba sono stati tre gli eventi di soccorso portati a termine dai Mezzi Navali della Guardia Costiera, intervenuti prima sull’isola di San Biagio (Isola dei Conigli), per recuperare due turiste austriache (madre e figlia) che, vistesi circondate da onde e vento forte, richiedevano soccorso, venendo prontamente raggiunti con non poche difficoltà e recuperati a bordo dell’unità SAR.

Sbarcate in sicurezza al porto Torchio di Manerba, il GC A58 dirigeva, sempre nel golfo della romantica, per recuperare altri quattro diportisti anche questi a bordo di due distinte unità, che non riuscivano a raggiungere la costa per il moto ondoso sempre più alto e per le raffiche di vento che raggiungevano anche picchi di 45 nodi. Recuperati a bordo dell’Unità della Guardia Costiera, venivano poi trasferiti nel sorgitore di Salò, ove venivano sbarcati in sicurezza.

Altro provvidenziale intervento di assistenza, con onde che superavano un metro e mezzo, è stato eseguito dai poliziotti della Squadra Acque Interne della Polizia di Stato di Peschiera, a favore di tre turisti olandesi, che stavano imbarcando acqua e non riuscivano a rientrare in porto. Intorno alle ore 21:00, il natante, sempre assistito dall’unità della Polizia riusciva ad ormeggiare nel sorgitore di Sirmione.

Navigarda ha interrotto il servizio

Per le raffiche di vento, che con il passare delle ore diventavano sempre più intense, la Navigarda comunicava alla Sala Operativa della Guardia Costiera, l’interruzione delle navigazioni di linea.

Tutte le richieste di soccorso e di intervento sono state gestite, sotto il profilo del coordinamento dei vari interventi, dalla Sala Operativa della Guardia Costiera, che, grazie al protocollo d’intesa dei soccorsi sottoscritto nel 2017 dalle Prefetture di Brescia e Verona, dal Commissariato del Governo di Trento, dalla Direzione Marittima e dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, ha garantito il tempestivo intervento dei mezzi navali di soccorso e di polizia più vicini agli eventi.

 

Soccorsi gestiti da un’unica cabina di regia

Un’unica cabina di regia, quindi, che riesce a gestire in maniera efficiente ed efficace le varie richieste di soccorso, grazie ad una sinergia che si è ormai consolidata in questi anni tra le varie forze concorrenti dello Stato sul bacino lacustre più grande d’Italia.

In tale contesto, gioca un ruolo fondamentale il protocollo d’intesa per la sicurezza dei naviganti del Lago di Garda che ogni anno, dal 1999, grazie all’impegno della Comunità del Garda, viene sottoscritto con la Regione Veneto, la Regione Lombardia, la Provincia Autonoma di Trento e la Direzione Marittima competente per territorio.

Detto protocollo garantisce appositi fondi per assicurare la logistica della Guardia Costiera sul Benaco, che ad oggi può contare, grazie anche alla collaborazione dei Comuni di Salò, Desenzano, Torbole e Lazise, su quattro Uffici e relativi ormeggi, distribuiti in maniera omogenea sui 164 km di coste e ove operano 10 unità navali e 40 militari, che nel periodo estivo vengono incrementati con temporanei impieghi di personale, disposti dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, per assicurare una maggiore presenza di uomini e mezzi, nel periodo di maggiore afflusso di bagnanti, diportisti e sportivi sul lago.

Da inizio anno ad oggi sono in totale 130 le attività di soccorso coordinate dalla Guardia Costiera sul Benaco e 252 le persone soccorse e assistite non solo dai mezzi della Guardia Costiera, ma anche dai Vigili del Fuoco e dalle altre forze di polizia e di volontariato che operano sul Garda.

 

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