A Rivoltella la solenne consacrazione della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo
RIVOLTELLA - A 25 anni dall'inaugurazione, avvenuta nella notte di Natale del 1999, ieri è stata consacrata la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Ieri, domenica 28 settembre, la comunità parrocchiale di San Michele Arcangelo ha vissuto un momento di straordinaria rilevanza spirituale e storica con la solenne celebrazione della consacrazione dell’altare e della chiesa, a 25 anni esatti dalla sua inaugurazione, avvenuta nella notte di Natale del 1999 in apertura del Giubileo del 2000.
A presiedere il rito è stato S.E. monsignor Domenico Pompili, vescovo di Verona, che ha guidato la celebrazione liturgica in una chiesa gremita di fedeli, alla vigilia della ricorrenza di San Michele Arcangelo. Presenti numerose autorità civili e militari, i sacerdoti delle parrocchie vicine, rappresentanti delle associazioni locali e delle imprese coinvolte nei recenti lavori di manutenzione e rinnovamento dell’edificio.
«La dedicazione della chiesa è un rito fondamentale che sancisce il legame tra Dio e la sua comunità – ha dichiarato nei giorni precedenti il parroco don Alberto Giusti – trasformando un semplice edificio in luogo sacro, dimora della presenza di Cristo».
La cerimonia ha avuto inizio sul sagrato con un’esibizione dell’Ente Filarmonico di Desenzano del Garda diretto dal M° Ivan Magri, per poi proseguire all’interno dell’edificio, dove molti fedeli hanno seguito il rito anche in piedi, data l’altissima affluenza.
Le migliori esperienze sul Garda
Selezionate per te da Garda OutdoorsIl parroco ha ricordato come la consacrazione fosse stata originariamente prevista per settembre 2000, ma mai realizzata a causa delle difficoltà affrontate dal compianto don Alessandro Pasquini, allora parroco, che lasciò la guida della comunità poco prima dell’evento.

La riqualificazione della chiesa
I recenti interventi di riqualificazione funzionale ed estetica della chiesa sono stati eseguiti dall’architetto Carlo Ferrari, in continuità con il progetto originario firmato dallo studio di architettura Visconti di Desenzano.
Ci è voluto del tempo, ma oggi la chiesa risplende di nuova bellezza. «È stata un’opera portata avanti con l’architetto Carlo Ferrari, che è entrato in punta di piedi in un’opera già compiuta, in grande sintonia con quanto realizzato dai compianti architetti Giuliano e Flavio Visconti, con le maestranze coinvolte. Questa celebrazione liturgica avviene al termine delle manutenzioni, come quelle che si fanno nelle case… Oggi vengono consacrati i muri, ma sacro ancora prima, è l’essere riuniti in queste mura da 25 anni come comunità, nella gloria di Dio». Queste le parole del parroco don Giusti all’inizio della celebrazione.
Il rito di consacrazione
Durante il rito, sono stati compiuti i gesti liturgici propri della dedicazione: l’unzione dell’altare e delle pareti, l’unzione delle croci lungo la navata, la preghiera solenne e la deposizione delle reliquie dei santi all’interno della mensa dell’altare. Sono state collocate le reliquie di San Zeno, patrono della diocesi, e di San Biagio, patrono della parrocchia.
Il vescovo ha espresso parole di gratitudine verso don Alberto, sottolineando come abbia vissuto questa fase di rinnovamento con piena dedizione, «con mente, cuore e volontà», «un’occasione per la comunità che oggi si ritrova più coesa e unita».
Durante la celebrazione è stata inoltre data lettura della nomina del reverendo don Gianluca Peschiera a parroco delle parrocchie di San Biagio in Rivoltella e San Zeno in Desenzano, incarico che formalizza il suo già attivo servizio nella comunità.
Con la consacrazione dell’edificio, la parrocchia celebra non solo un traguardo atteso da tempo, ma anche un nuovo inizio, nel segno della fede e della comunione cristiana.

I commenti sono chiusi.