Mariastella Gelmini confermata presidente della Comunità del Garda
SALO' - L’Assemblea Generale della Comunità del Garda ha votato all’unanimità per riconfermare Mariastella Gelmini in qualità di Presidente. "È tempo di tracciare una nuova rotta”.
L’Assemblea Generale della Comunità del Garda, che si è svolta questa mattina, sabato 11, a Salò con un’ampia partecipazione di sindaci e amministratori locali, ha visto la rielezione, all’unanimità, di Mariastella Gelmini in qualità di Presidente.
Senatrice e Presidente della Comunità già dal 2015, Gelmini resta così alla guida dell’ente gardesano che, lo scorso aprile, ha celebrato i suoi primi 70 anni di attività.
“Sono felice di questa riconferma e ringrazio tutti gli amministratori locali per aver riposto in me, ancora una volta, la loro fiducia – ha dichiarato Gelmini – Questa rielezione è un nuovo punto di partenza. Ci sono battaglie come quella della depurazione che porteremo avanti con determinazione, così come fatto finora, ma è tempo anche di tracciare una nuova rotta e affrontare nuove sfide. Sviluppo del territorio, cultura, sostenibilità, identità. E poi un tavolo permanente con le associazioni di categoria, nuove occasioni di confronto con il mondo del commercio e i Consorzi. Continueremo a lavorare, all’insegna del dialogo e della condivisione, con il Governo, le Regioni e le Province coinvolte, per consegnare alle giovani generazioni un territorio come sempre meraviglioso, ma ancora più dinamico e attrattivo”.
Il nuovo Consiglio direttivo
Nell’assemblea dei sindaci gardesani riunitasi ieri a Salò sono stati eletti anche i componenti del nuovo direttivo, che guiderà l’ente per il prossimo quinquennio.
Per la riviera bresciana sono stati nominati i sindaci Francesco Cagnini di Salò, Luisa Lavelli di Sirmione e Alessandro Spaggiari di Soiano del Lago, in rappresentanza anche dei Comuni della Valtenesi.
Sono invece quattro – uno in più, poiché Brescia esprime la presidente – i sindaci veronesi: Daniele Bertasi di Bardolino, Paolo ormaggioni di Brenzone, Maria Orietta Gaiulli di Peschiera e AlessandroGardoni di Valeggio.
Il Consiglio è completato dal trentino, Gianni Morandi, sindaco di Nago-Torbole, e dal mantovano Massimiliano Rossi di Ponti sul Mincio.
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Consolidata la base associativa
Dal 2015 ad oggi, la base associativa della Comunità si è notevolmente ampliata con l’ingresso di Comuni come Lonato, Sirmione, Desenzano, Peschiera, Lazise, e più di recente l’adesione della compagine mantovana, con il Comune e la Provincia di Mantova, la Camera di Commercio Pavia-Mantova-Cremona e i Comuni di Castiglione delle Stiviere, Monzambano e Ponti sul Mincio.
Aprire le porte della Comunità a nuove realtà territoriali consente di ragionare sempre più in un’ottica di “macroarea” che va dal Sarca al Garda, fino al Mincio e ai Laghi mantovani.
L’occasione anche per attivare e rilanciare strumenti come il contratto di Lago o il contratto di Fiume Mincio, fondamentali per puntare a una gestione integrata delle risorse idriche e creare occasioni di crescita e sviluppo sostenibile per i territori coinvolti.
Il programma
Avanti con convinzione sul progetto di depurazione delle acque. In area veneta i lavori procedono regolarmente, anche grazie all’arrivo della recente quota di finanziamento di 50 milioni di euro. Il Garda trentino, anche se dotato di un’autonoma depurazione nel fiume Sarca, guarda con attenzione all’intero progetto di collettazione. Per quanto riguarda l’area lombarda, invece, tra poche settimane sarà depositato il progetto definitivo. Un appuntamento importante anche in vista della Cabina di regia in programma a novembre a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente.
Un’altra sfida è quella della viabilità. Nel corso dell’Assemblea, la Presidente Gelmini ha proposto la realizzazione degli Stati generali della Viabilità al fine di redigere uno studio di insieme sulla viabilità gardesana, che comprenda quella su gomma, ferro e acqua, senza dimenticare le fragilità e le criticità del territorio.
Un impegno di cui Gelmini si farà portavoce anche presso il Ministero delle Infrastrutture, le Regioni, le Province e i Comuni interessati. Il compito della Comunità, infatti, è quello di agevolare il dialogo, implementare le occasioni di confronto e aprire nuove prospettive.
Rendere maggiormente fruibili, integrate e potenziate le infrastrutture del territorio significa anche guardare agli aeroporti “Catullo” di Verona e “D’Annunzio” di Montichiari, senza dimenticare Orio al Serio: sono scali fondamentali per il Garda, imprescindibili per un sistema di mobilità integrato.
La cultura
Anche la cultura è a tutti gli effetti un’infrastruttura del territorio, dal valore incommensurabile.
La Comunità ha sostenuto sin dall’inizio la candidatura di Valeggio sul Mincio a Capitale Italiana della Cultura 2028, così come ha scelto di realizzare nell’Anno Giubilare una Guida alle Chiese Giubilari gardesane, mettendo insieme arte, storia e spiritualità.
Dalla collaborazione con Garda Musei e con il Vittoriale degli Italiani, inoltre, la Comunità è al lavoro per dar vita nel 2026 alla prima edizione dell’atteso Festival del Garda.
Un’opportunità importante per promuovere un vero e proprio Distretto culturale del Garda, che renda il Lago vivo non solo d’estate, ma tutto l’anno.
La sicurezza delle acque
Nel corso dell’Assemblea è stata ribadita anche l’importanza dell’operato della Guardia Costiera, presente sul Lago da oltre venticinque anni e attualmente guidata dal Comandante Massimiliano Quinto. Un presidio, fortemente voluto dalla Comunità del Garda, per rendere il territorio e le acque del Lago sempre più sicure. Un protocollo di intesa interregionale ne disciplina il funzionamento con il coordinamento amministrativo e logistico della Comunità.
Formazione e occupazione
Infine, spazio alla formazione e all’occupazione giovanile.
La Comunità porta avanti da anni, in collaborazione con l’Università Cattolica, l’Osservatorio Turistico Gardesano (OTG).
In quest’ottica, si auspica anche la realizzazione di un’altra progettualità ambiziosa, ovvero la nascita di un Istituto Tecnico Superiore del Garda per dare anche al territorio gardesano un percorso formativo post-diploma di alta specializzazione tecnologica. Fornire una seria prospettiva lavorativa ai giovani gardesani è un impegno su cui la Comunità del Garda è pronta a dare il suo contributo.

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