Luci del Nord sul Garda: l’astrofotografa Emma Pezzi cattura l’aurora boreale
SAN FELICE DEL BENACO - Dopo aver immortalato la “superluna” più grande del 2025, l’astrofotografa gardesana Emma Pezzi è tornata a stupire con un nuovo, spettacolare scatto.
Le probabilità che nella notte tra martedì e mercoledì si verificasse il fenomeno dell’aurora boreale a queste latitudini erano molto scarse. Eppure l’astrofotografa Emma Pezzi non si è fatta sfuggire l’occasione.
«Alle 3.15 – racconta la fotografa – l’app indicava un indice KP di 8.00, con solo l’1% di probabilità di visibilità dalla mia zona. Eppure, alle 4.00 il cielo si è acceso di sfumature violacee e rosate verso nord. L’aurora era perfettamente visibile anche senza strumenti».
Così, nella notte tra l’11 e il 12 novembre, dal suo punto d’osservazione alla Baia del Vento di San Felice del Benaco, Emma Pezzi è riuscita a fotografare un’aurora boreale visibile a occhio nudo sul lago di Garda — un evento rarissimo alle nostre latitudini.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsLo scatto, ottenuto con una Canon 250D e una singola esposizione di 30 secondi, mostra un cielo incantato sopra le acque tranquille del lago, a testimonianza della pazienza, della tecnica e della sensibilità artistica che caratterizzano il lavoro di Emma Pezzi.
La fotografia dell’aurora boreale segue di pochi giorni quella della Superluna “più grande” dell’anno, fenomeno astronomico immortalato da Emma mercoledì 5 novembre alle 17.10, quando l’astrofila gardesana ha fotografato la luna sorgere dal monte Baldo puntando l’obiettivo dai Tormini, a Roè Volciano, alle 17.10 (ne abbiamo scritto qui).
Durante questo evento astronomico la Luna si trovava a una distanza di “appena” 363.400 km dalla Terra ed è apparsa circa 7% più grande e 16% più brillante di una Luna piena media. Questo si verifica perché la Luna raggiunge la fase piena vicino al perigeo, il punto più vicino alla Terra nella sua orbita.

Un fenomeno raro a queste latitudini
L’aurora boreale — tipica dei cieli del Nord Europa — è un fenomeno ottico prodotto dall’interazione tra le particelle cariche provenienti dal Sole e il campo magnetico terrestre. Quando le tempeste solari sono particolarmente intense, come in questi giorni, le “luci del Nord” possono estendersi fino alle regioni più meridionali d’Europa, regalando visioni straordinarie anche dall’Italia settentrionale.
Secondo le previsioni, potrebbero esserci buone possibilità di nuove aurore anche questa sera, un’occasione unica per chi ama il cielo e la fotografia.
Con la sua capacità di cogliere l’attimo e di raccontare il fascino del cosmo sopra il Garda, Emma Pezzi si conferma una delle voci più talentuose dell’astrofotografia italiana.

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