Ponte dell’Immacolata, sul lago aperte il 20% delle strutture
BRESCIA - Ponte dell’Immacolata: il turismo bresciano inaugura la stagione invernale con buone prospettive. Il punto di Federalberghi e Confesercenti.
Saranno 13,9 milioni gli italiani in viaggio per il prossimo ponte dell’Immacolata, con quasi 9 persone su 10 che sceglieranno di rimanere in Italia, con una durata media del soggiorno che sarà pari a 4,2 giorni fuori casa.
«Per la nostra provincia – dice il presidente di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini – le prospettive sono ottime soprattutto per quanto riguarda la montagna: rispetto all’anno scorso ci sono già state alcune precipitazioni a carattere nevoso che hanno permesso l’apertura delle piste e hanno già stimolato la presenza di visitatori e turisti nelle strutture ricettive”.
Per quanto riguarda il giro d’affari ci si attesterà su una spesa media di 635€ a persona, che significa un valore complessivo pari a 8,8 miliardi di euro.
Federalberghi: “Sui laghi aperte il 20% delle strutture”
“Le prenotazioni sono discrete anche per gli alberghi della città, in linea con quanto accaduto nello stesso periodo dello scorso anno. Sui laghi le strutture aperte (circa il 20% rispetto al totale) sono a un buon livello, considerato che in questo periodo dell’anno è molto significativo anche il last-minute legato al meteo”, ha concluso il presidente di Federalberghi Brescia.
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Confesercenti: “Segnali importanti anche dai laghi”
Il quadro nazionale conferma la tendenza positiva: «Le prenotazioni ricettive raggiungono il 72% dell’offerta disponibile – sottolinea Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale -. Le località montane guidano la classifica con un tasso medio del 77% ma registriamo segnali importanti anche dai laghi (69%) e dalle città d’arte».
Una dinamica che si riflette pienamente su Brescia e provincia. «Sui laghi, dove in questa stagione è attivo circa il 18-20% delle strutture, arrivano risultati incoraggianti grazie alle prenotazioni last minute e alle previsioni meteo favorevoli. Stabile il settore alberghiero cittadino. La componente internazionale continua a crescere, confermando l’attrattività globale del nostro territorio» evidenzia Andrea Maggioni, coordinatore Confesercenti Lago di Garda.
Montagna protagonista
Secondo Maggioni il vero protagonista dell’avvio di stagione è però il comparto montano: «Le recenti nevicate hanno consentito le prime aperture delle piste e attirato subito gli appassionati degli sport invernali, il tutto amplificato dal traino mediatico delle imminenti Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che stanno rafforzando l’interesse verso tutte le destinazioni alpine».
Un’opportunità che riguarda da vicino anche Brescia. «Pur non ospitando competizioni, la nostra provincia beneficerà della grande esposizione internazionale legata ai Giochi, che può stimolare nuovi flussi verso le località montane bresciane e verso la città stessa» evidenzia Quaresmini.
L’impatto atteso è rilevante: si stimano oltre 2 miliardi di spettatori globali, con ricadute positive non solo durante l’evento ma anche nei 12-18 mesi successivi, come dimostrano altri casi europei. Crescono quindi reputazione, domanda di servizi turistici e attenzione per le montagne considerate più autentiche e sostenibili.
«Le prime nevicate e l’avvio delle piste mostrano che la stagione è partita con slancio. Le località bresciane hanno tutte le carte in regola per intercettare un numero crescente di visitatori alla ricerca di natura, sport e qualità dell’accoglienza» conclude la presidente di Confesercenti Lombardia Orientale.
La vicinanza geografica alle sedi olimpiche rappresenta un ulteriore vantaggio: il territorio bresciano può diventare un’estensione ideale del soggiorno per chi desidera esplorare più aree alpine o vivere una montagna meno affollata, adatta alle famiglie. Secondo la Fondazione MiCo26 l’incremento delle presenze turistiche legato ai Giochi potrebbe variare dal 15% al 60%, a seconda della capacità dei territori di valorizzare l’evento. Una prospettiva confermata anche dal Terzo Rapporto Strategico sul Turismo Sostenibile e i Patrimoni dell’Umanità di The European House – Ambrosetti, che evidenzia i benefici di lungo periodo attesi da Milano-Cortina 2026.
«La sfida consiste nel non limitarsi all’evento ma utilizzare le Olimpiadi come una leva strutturale di crescita in grado di rafforzare attrattività, servizi, infrastrutture e qualità dell’offerta – conclude Quaresmini -. Il successo dipenderà dalla capacità di programmare oggi ciò che resterà domani, affinché opere e iniziative diventino un valore reale e duraturo per le comunità della nostra provincia» conclude Quaresmini.
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