Infopoint di Desenzano, la denuncia di OTP: “Ai turisti vengono indicati solo gli hotel”

DESENZANO DEL GARDA - Gli operatori dell’extralberghiero segnalano una gestione ritenuta non imparziale del servizio di informazione turistica, sostenuto anche dalla tassa di soggiorno versata da tutte le strutture ricettive.

Un caso che solleva interrogativi sulla trasparenza e sull’equità della promozione turistica a Desenzano del Garda. A portarlo all’attenzione pubblica è l’O.T.P. – Operatori Turistici Professionali, associazione che rappresenta i professionisti dell’extralberghiero del territorio.

L’episodio risale ad aprile 2025, quando OTP ha inviato all’Infopoint di Desenzano una richiesta di informazioni in lingua tedesca, corredata da traduzione italiana, simulando la domanda di una famiglia inesistente – la “Famiglia Steiner” – alla ricerca di un alloggio per quattro persone dal 15 al 21 giugno 2025.

La risposta è arrivata dopo una settimana, il 6 maggio, ma con un esito che l’associazione definisce “grave e meritevole di chiarimenti”: l’Infopoint ha risposto allegando esclusivamente una lista di hotel, già esplicitata nell’oggetto della mail (“Hotels in Desenzano”), invitando a contattare direttamente le strutture alberghiere per prezzi e disponibilità.

Nell’elenco allegato compaiono infatti solo strutture classificate come “Albergo”, complete di contatti e codici identificativi.

OTP: “Turisti indirizzati in hotel, ignorate le altre strutture ricettive”

Secondo OTP, il problema non è marginale. Gli Infopoint – sottolinea l’associazione – ricevono contributi rilevanti dalle casse comunali. Fondi che derivano anche dalla tassa di soggiorno, versata però non solo dagli hotel, ma da tutte le tipologie ricettive, comprese case vacanza e strutture extralberghiere, che agiscono come sostituti d’imposta.

Un aspetto reso ancora più significativo dai dati: già dal 2024 il comparto extralberghiero ha superato quello alberghiero per numero di presenze, contribuendo in modo paragonabile al gettito complessivo della tassa di soggiorno, con una differenza di appena 0,50 euro a notte rispetto agli hotel.

Da qui la domanda che OTP pone apertamente: perché il personale dell’Infopoint – due addetti – indirizza le richieste dei turisti esclusivamente verso gli hotel, invece di offrire una panoramica completa di tutte le strutture ricettive del territorio, lasciando al visitatore la libertà di scelta?

«Un servizio sostenuto, direttamente o indirettamente, anche dalla tassa di soggiorno – osserva l’associazione – dovrebbe operare secondo criteri di imparzialità, equità e trasparenza». OTP, che a Desenzano rappresenta oltre 800 posti letto, ribadisce la propria missione: contrastare abusivismo e irregolarità, ma anche segnalare alle autorità competenti modalità operative ritenute non corrette per un ente che dovrebbe agire nell’interesse generale della destinazione, e non di un circuito “a senso unico”.

Nei commenti al post, l’associazione ha pubblicato il testo integrale della mail inviata all’Infopoint, con traduzione italiana, e la risposta ricevuta.

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