Lago di Garda, approvata la legge della Lega sulla sanificazione delle carene

LAGO DI GARDA - Massardi (Lega): “Dalla Lombardia un modello innovativo per difendere l’ecosistema e il lavoro dei pescatori”. Le legge in vigore dal primo gennaio 2027.

“Martedì 24 febbraio  il Consiglio regionale ha approvato la legge, di cui sono promotore, che segna un passaggio storico per la tutela del Lago di Garda. Passiamo da una gestione emergenziale a un modello interregionale strutturato e condiviso con Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento, per una vera prevenzione e difesa di biodiversità, pesca e identità del nostro lago”.

Lo dichiara il consigliere regionale della Lega e relatore del progetto Floriano Massardi, presidente della Commissione ‘Agricoltura, montagna e foreste’ di Regione Lombardia.

“Il provvedimento – spiega Massardi – introduce l’obbligo di sanificazione delle carene e dei motori delle imbarcazioni provenienti da altri bacini – non di quelle residenti sul Garda – insieme all’applicazione di idonee vernici antivegetative, per prevenire l’introduzione di specie aliene invasive”.

“Il Garda – sottolinea Massardi – non è solo il più grande lago italiano, ma un ecosistema fragile e strategico per l’economia dei territori rivieraschi. La mobilità delle imbarcazioni tra bacini diversi impone strumenti normativi fondati su prevenzione scientifica e responsabilità condivisa”.

 

Una legge per fermare l’invasione di specie aliene

L’obiettivo è prevenire l’introduzione di altre specie animali e vegetali alloctone, cioè aliene, provenienti da altri territori, colonizzatrici e invasive. Nel Garda se ne contano già 45, molte delle quali arrivate agganciate a carene, motori, ancore, cime o nelle acque di sentina delle barche.

Eradicarle è da fatto impossibile, ma si possono almeno evitare ulteriori colonizzazioni, sempre più probabili in un mondo globalizzato.

La contaminazione incide direttamente sulla pesca professionale e dilettantistica e sulla qualità del pescato.

“È una legge innovativa costruita in collaborazione con Veneto e Provincia autonoma di Trento, perché il Garda è un bacino condiviso e richiede regole uniformi. Dalla Lega si conferma un impegno concreto per tutelare ambiente, pescatori e indotto economico. Un ringraziamento – conclude Massardi – va alla Comunità del Garda, ai sindaci gardesani e a tutti i soggetti istituzionali e tecnici che hanno contribuito a questo risultato, frutto di un lavoro corale tra Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Trento”.

“Questa legge – dichiara Filippo Gavazzoni, Vice Sindaco di Peschiera del Garda e Vicepresidente della Comunità del Garda – rappresenta un passo decisivo per la salvaguardia del Garda. È il risultato di un lavoro serio e condiviso tra territori, che mette al centro la tutela dell’ecosistema e delle attività economiche legate al lago”.

 

La legge in vigore da gennaio 2027

La nuova legge entrerà probabilmente in vigore dal 1° gennaio 2027. «Essendo una legge interregionale – dice Massardi – ha richiesto l’intesa con la Provincia autonoma di Trento, che l’ha approvata a fine 2025, e la Regione Veneto, che l’approverà nelle prossime settimane. L’entrata in vigore a partire dal 2027 consentirà di avviare, nei prossimi mesi, una campagna di comunicazione e informazione».

 

Come funziona la sanificazione

La sanificazione delle carene e dei motori è un’operazione piuttosto semplice e comune, che già si attua nelle marine del lago tramite idropulitura.

Dovrà avvenire senza l’utilizzo di detergenti o prodotti chimici, con successiva applicazione di vernice antivegetativa. Lo scolo delle acque residuali non potrà ovviamente essere convogliato direttamente nel lago. A operazione conclusa, verrà rilasciata una certificazione di sanificazione con una vignetta adesiva da collocare sul natante.

Le tariffe sono fissate a 20 euro per le unità inferiori ai 12 metri, 40 euro per quelle tra 12 e 24 metri e 70 euro per le barche di dimensioni superiori. «

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