Stazione TAV sul Garda, M5S: “Opera inutile, rischio spreco da 200 milioni”

BASSO GARDA - TAV Stazione del Garda, Paola Pollini (M5S): “Il M5S è contrario all’ennesimo sperpero di denaro pubblico per una cattedrale nel deserto”

Paola Pollini (Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia): “Da quasi dieci anni, la politica bresciana spinge per la realizzazione di una stazione dell’alta velocità in un’area isolata tra Rivoltella e la Torre di San Martino. Il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto la totale inutilità di quest’opera, non per il semplice gusto di dire “no”, ma sulla base di argomentazioni che, ad oggi, non hanno ricevuto alcuna valida controdeduzione.

 

Le ragioni del “no”

La nuova fermata sorgerebbe in un’area priva di adeguati collegamenti: chi vi scenderà sarà inevitabilmente costretto a utilizzare ulteriori mezzi, per raggiungere la propria destinazione. Qualsiasi esperto di trasporti evidenzierebbe come una soluzione di questo tipo riduca significativamente la potenziale utenza. E’ noto infatti come i passeggeri – soprattutto i turisti – abbiano una scarsa propensione a cambiare mezzo di trasporto, preferendo quindi l’opzione più comoda, ossia l’auto privata.

Nemmeno la vicinanza con l’autostrada A4 può essere considerato un vantaggio competitivo, perché alta velocità e autostrada sono due sistemi alternativi tra loro: chi usa l’autostrada non usa il treno e viceversa, quindi perché mai un utente dovrebbe uscire dall’autostrada per salire su di un treno alta velocità proprio a San Martino?

In secondo luogo, attorno alla nuova stazione sarà necessario realizzare una rete di servizi di mobilità oggi inesistenti: nuove linee e fermate di autobus, oltre a piste ciclabili e percorsi pedonali. Resta tuttavia il dubbio sulla reale utilizzazione di tali servizi da parte degli utenti.

Il rischio concreto – continua Pollini – è che l’area finisca per essere occupata principalmente da parcheggi per auto private, azzerando di fatto il beneficio atteso in termini di riduzione dell’uso dell’auto sul territorio gardesano perché esso resterebbe lo stesso se non addirittura superiore.

Terzo punto: la nuova stazione viene presentata come una grande opportunità per il turismo del Garda, ma tale beneficio deve essere dimostrato con dati concreti e studi trasportistici seri e indipendenti, basati su criteri scientifici e non su mere aspettative politiche o di categoria.

 

Un doppione della stazione esistente

Infine, ma non meno importante, la stazione TAV di Desenzano esiste ed è quella  dove attualmente fermano sia i treni regionali sia quelli ad alta velocità.

Creare un doppione, dedicato all’alta velocità, significherebbe inevitabilmente declassare la stazione esistente, privandola di importanza, valore e risorse. Il tema dell’abbandono delle stazioni è infatti molto serio e riguarda numerose aree periferiche, con ricadute che spesso si traducono anche in problemi di sicurezza.

Alla luce di tutto ciò, e considerando che l’opera comporterebbe un costo di circa 200 milioni di euro, le ragioni per opporsi all’ennesimo spreco di denaro pubblico appaiono più che fondate” conclude Pollini.

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