La Civica Raccolta del Disegno di Salò si arricchisce: donata al MuSa l’opera di Ben Ormenese
SALO' - Esposta fino al 4 ottobre nella mostra “Lo spazio immobile del divenire”, una significativa carta del 1967, entrerà a far parte del patrimonio della Raccolta salodiana. Il disegno è una delle rare opere superstiti al rogo col quale, negli anni Settanta, l’artista distrusse gran parte del proprio lavoro.
C’è tempo fino a domenica 4 ottobre 2026 per visitare la mostra antologica “BEN ORMENESE. Lo spazio immobile del divenire” a cura di Anna Lisa Ghirardi e Leonardo Conti al Musa, il Museo di Salò (ne avevamo scritto qui).
L’esposizione, la prima in assoluto a fare il punto sulla produzione di opere su carta dell’artista, tra i massimi esponenti del versante oggettuale dell’arte contemporanea, raduna una quarantina di rarissime opere realizzate dall’autore friulano (1930-2013) a partire dalla metà degli anni Sessanta sino a poco prima della sua scomparsa.
Tra queste anche Senza titolo, 1967 china e inchiostro su cartoncino (207 x 214 mm) che, al termine della mostra, sarà ufficialmente donata alla Civica Raccolta del Disegno di Salò, entrando così a far parte del patrimonio del Comune di Salò custodito al Musa.
L’operazione è stata possibile grazie all’Archivio Ormenese di Milano diretto da Conti che, insieme a Ghirardi (curatrice della Raccolta salodiana), ha seguito anche la realizzazione del catalogo che correda il progetto.
L’OPERA
Datata 1967, l’opera è una delle rare testimonianze scampate al rogo col quale l’artista distrusse gran parte del proprio lavoro.
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In quegli anni Ormenese, originario di Prata di Pordenone, visse e lavorò a Milano dove il confronto intellettuale tra artisti, gallerie, critici, collezionisti, determinò le sorti dell’arte contemporanea, anche sulla scorta della rivoluzione introdotta dello Spazialismo fontaniano.
Al notturno e silenzioso falò, appiccato alla fine degli anni Settanta al culmine di una crisi personale e professionale dell’artista, seguì l’abbandono improvviso di Milano.
Come spiega Ghirardi, citando Norberto Bobbio, «Non un atto di negazione nichilista, ma di onestà intellettuale. È il dubbio di chi non si accontenta di ciò che ha fatto e cerca una verità più profonda». Un allontanamento non dal fare arte, bensì dalle faticose e spesso fuorvianti dinamiche del sistema attorno ad essa.
Il gesto non passò inosservato, come racconta Conti «Anni più tardi, Agostino Bonalumi, in una delle nostre ricorrenti conversazioni, mi disse: Ormenese? Era uno dei più bravi di noi, ma poi, all’improvviso sparì e non se ne seppe più nulla».

UNA RACCOLTA IN DIVENIRE
Oltre a quella di Ben Ormenese, tra le recenti acquisizioni che hanno contribuito all’accrescimento della Civica Raccolta del Disegno di Salò, figurano opere degli autori Gino Meloni, Carlo Levi, Marcello Dudovich, Emilio Lancia, Andrea Mirabelli, Fernando Picenni, Antonio Corpora, Attilio Forgioli, Lucia Pescador e Marcello Grottesi.
Le donazioni sono state possibili grazie alle generosità degli artisti e di collezionisti e donatori privati come la famiglia Pelizzari Luci, Sara Tisi, Leonardo Conti e Pierpaolo Grottesi.
CIVICA RACCOLTA DEL DISEGNO DI SALÒ
Nata nel 1983, la Civica Raccolta del Disegno di Salò è tra le più prestigiose collezioni di opere contemporanee su carta in Italia.
È attualmente costituita da più di 850 opere di artisti, con focus particolare sull’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi.
Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Carla Accardi, Paolo Icaro, Alighiero Boetti, Afro Basaldella, Piero Dorazio, Filippo De Pisis, Giosetta Fioroni, Mario Sironi, Mario Schifano, Emilio Vedova sono alcuni dei grandi Maestri di cui la Raccolta conserva i lavori.
Il primo nucleo della Raccolta, costituito grazie alla donazione di opere da parte di alcuni sostenitori, è stato progressivamente incrementato da acquisti pubblici e donazioni di artisti e collezionisti.
L’istituzione ha deposito, archivio e sede espositiva negli spazi del MuSa e persegue il compito di costituire un fondo collezionistico pubblico di opere prevalentemente su carta, promuovendone lo studio e la fruizione.
BEN ORMENESE Lo spazio immobile del divenire
- Dal 6 giugno al 4 ottobre 2026
- CATALOGO a cura di Anna Lisa Ghirardi e Leonardo Conti (PoliArt edizioni – 92 pp. a colori)
- ORARI da martedì a domenica, ore 10 – 18 (lunedì chiuso)
- INGRESSO Intero 9 € – Ridotto 7 € – Ridotto ragazzi 5 € – Gruppo 15-35 persone 7 € – Scuole 5 € Elenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento: www.museodisalo.it
- PRENOTAZIONI 0365 20553 | [email protected] Prenotazioni gruppi: [email protected]

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