Crisi idrica sul Garda, nuovo taglio al deflusso per preservare le riserve
LAGO DI GARDA - Il rilascio d'acqua da Salionze scende a 48 metri cubi al secondo. Ceresa: «Nessun allarme, ma la preoccupazione è inevitabile». Il Benaco resta comunque il lago prealpino con le riserve più consistenti.
La crisi idrica dovuta al periodo di siccità porta a un’ulteriore riduzione del deflusso d’acqua, con l’obiettivo di preservare il più possibile le riserve disponibili. Nella giornata di ieri, martedì 21, il rilascio dallo sbarramento regolatore di Salionze è stato abbassato a 48 metri cubi al secondo.
Si tratta del quarto intervento in poco più di una settimana. Il deflusso era stato infatti ridotto da 75 a 70 metri cubi al secondo il 13 luglio, quindi da 70 a 65 il 17 luglio, da 65 a 59 il 20 luglio e, infine, a 48 metri cubi al secondo nella giornata di ieri.
La decisione è stata assunta, come ha comunicato ai sindaci del bacino il segretario della Comunità del Garda, Pierlucio Ceresa, «grazie alla sensibilità e alla concertazione con gli utilizzatori di valle, gli agricoltori, e AIPO», in un clima di piena collaborazione «per conseguire il maggior risparmio possibile della preziosa risorsa idrica gardesana».
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Nessun allarme, ma masima attenzione
I dati confermano che la situazione è sotto controllo, pur richiedendo attenzione. Attualmente, alle 9 di mercoledì 22, il lago registra un livello di 81,3 centimetri sopra lo zero idrometrico, corrispondente a un riempimento del 61,4%.
«Non c’è alcun allarme – commenta Ceresa – ma una certa preoccupazione è inevitabile, visto che l’estate è ancora lunga e sono previste nuove ondate di caldo intenso e condizioni di siccità. In ogni caso guardiamo con fiducia ai prossimi mesi, visto che il Garda mantiene un livello di riempimento superiore al 60%, mentre gli altri laghi prealpini faticano ad arrivare al 20% della loro capacità».
Il confronto con gli altri grandi laghi prealpini
Il confronto con gli altri grandi laghi prealpini evidenzia infatti una situazione decisamente più favorevole per il Benaco. Nella giornata di oggi il lago d’Iseo presenta un livello di riempimento del 20,7%, il lago di Como del 13,5% e il lago Maggiore dell’11,9% (altri dati su laghi.net).
Al momento, dunque, il Garda è il grande lago prealpino che risente meno degli effetti della crisi idrica.
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