Premio AICCA, Costaripa ed Eleva a fianco della ricerca sulla cardiochirurgia del futuro

SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA - Il riconoscimento, sostenuto anche dalla cantina gardesana Costaripa, premia i giovani ricercatori Under 35 e rende omaggio all'eredità di Christiaan Barnard.

Promossa dal reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia delle Cardiopatie Congenite del Policlinico San Donato insieme ad AICCA, la seconda edizione del riconoscimento premia una ricerca sull’evoluzione della Cardiochirurgia negli ultimi 40 anni , portando avanti l’eredità di speranza lasciata da Christiaan Barnard.

 

Il primo trapianto di cuore

Quasi sessant’anni fa, nel 1967, il primo trapianto di cuore eseguito dal Prof. Christiaan Barnard a Città del Capo diede una speranza concreta a milioni di pazienti cardiopatici in tutto il mondo.

È a quella eredità che si rifà il Premio AICCA, promosso dal reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia delle Cardiopatie Congenite del Policlinico San Donato, diretto dal Prof. Alessandro Giamberti, insieme all’Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Bambini ed Adulti – AICCA, la più grande realtà italiana di pazienti gestita dai pazienti stessi.

Il riconoscimento, rivolto ai medici Under 35, premia chi nell’ultimo anno ha dato un contributo tangibile alla ricerca sulle cardiopatie congenite adulte, una popolazione di oltre 120.000 pazienti solo in Italia per cui l’accesso al trapianto resta oggi un problema quanto mai attuale.

Il premio al dottor Mahmood Hafdhullah

Il vincitore della seconda edizione è il dottor Mahmood Hafdhullah per la ricerca dal titolo “Evolution of surgical treatment and outcomes in the care of adult patients with congenital heart disease: a constantly changing patient population”.

Tale studio è una analisi di come si è evoluta la cardiochirurgia del congenito adulto in 40 anni dal 1988 ad oggi. E’ una ricerca che osservando come le necessità terapeutiche dei cardiopatici congeniti adulti si siano profondamente modificate nel tempo, guarda al futuro per rendere pronte le nuove generazioni di professionisti alle nuove esigenze dei congeniti adulti.

 

La cantine Costaripa ed Eleva

Il Premio nasce anche dalla profonda amicizia che lega Mattia Vezzola, Davide Gaeta, Raffaella Veroli ed Alessandro Giamberti anime rispettivamente delle cantine Costaripa sul Lago di Garda ed Eleva in Valpolicella, che hanno scelto di affiancare AICCA in questo percorso sostenendo la serata di premiazione.

“Quando si conosce da vicino l’impegno e la dedizione di chi cura ogni giorno pazienti così fragili, viene naturale chiedersi cosa si possa fare di concreto per essere utili” dichiara Mattia Vezzola, proprietario di Costaripa. “La citazione del Prof. Barbard “due bicchieri di vino rosso al giorno riducono del 50% i rischi dell’infarto”ci tocca da vicino e ci invoglia ad impegnarci nella ricerca sul trattamento delle malattie cardiovascolari.

“Abbiamo aderito a questo progetto con la stessa cura con cui affrontiamo il nostro lavoro in vigna, giorno dopo giorno” aggiunge Raffaella Veroli, enologa di Eleva. “Essere accanto ad AICCA significa per noi restituire qualcosa a un tema che riguarda la vita delle persone, ben oltre il mondo del vino” dichiara il Professor Davide Gaeta .

 

Il premio

Il riconoscimento consiste in un assegno di 1.000 euro per la partecipazione a un congresso medico a scelta entro dodici mesi, accompagnato da una bottiglia di Christiaan Barnard Foundation Magnum Vendemmia 2000, realizzata in collaborazione con Christiaan Barnard, dono simbolico di Costaripa.

Il vincitore è stato selezionato da una giuria composta dal Professor Alessandro Giamberti, Professor Massimo Chessa (cardiologo), Dottor Marco Ranucci (anestesista-rianimatore) e Giovanna Campioni, Direttore Generale di AICCA. Sarà proprio Giamberti, insieme a Campioni, Vezzola, Veroli e Gaeta, a consegnare il premio in una serata che unisce idealmente la ricerca medica ai temi dell’amicizia e della speranza nelle cure cardiovascolari.

La motivazione del premio

Uno dei padri della cardiochirurgia, il dottor Dwight W McGoon, disse un giorno che il più grande contributo che la cardiochirurgia ha saputo dare alla Società è stato quello di dare Speranza.

La Speranza che Christiaan Barnard seppe donare a migliaia di pazienti nel dicembre del 1967 eseguendo il primo trapianto di cuore. Oggi a quasi 60 anni di distanza da quella data, noi come tecnici e professionisti abbiamo il dovere di continuare ad offrire tale speranza.

La ricerca che verrà premiata quest’anno è una analisi di come si è evoluta la cardiochirurgia del congenito adulto in 40 anni dal 1988 ad oggi. E’ una ricerca che osservando come le necessità terapeutiche dei cardiopatici congeniti adulti si siano profondamente modificate nel tempo, guarda al futuro per rendere pronte le nuove generazioni di professionisti alle nuove esigenze dei congeniti adulti.

Essere pronti per il futuro significa continuare a dare speranza alle migliaia di pazienti che esigono da noi professionalità, eccellenza, innovazione ed umanità. Speranza che oltrepassa i confini di un singolo ospedale, di una regione, di una nazione, speranza come valore assoluto ed universale da donare ai pazienti più fragili.

Vince l’edizione 2026 del premio AICCA dedicato alla memoria di Christiaan Barnard il dottor Mahmood Hafdhullah.

Dottor Mahmood Hafdhullah, vincitore dellla II edizione Premio Aicca.
Da sinistra: Dott. Mattia Vezzola, Dott.ssa Raffaella Veroli, Prof. Davide Gaeta, Dott.ssa Giovanna Campioni, Prof. Alessandro Giamberti.
Un momento della serata di premiazione.

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