Il futuro dell’Unione Comuni della Valtenesi

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PADENGHE – Riceviamo un comunicato stampa del Comune di Padenghe in merito all’Unione Comuni della Valtenesi. Lo pubblichiamo integralmente.

Il comune di Padenghe da sempre aderisce con convinzione all’Unione dei Comuni della Valtenesi. I due sindaci locali,  avvicendati nella giunta dell’Unione, in ogni occasione hanno cercato di dare il proprio contributo per favorire il percorso associativo e  hanno quindi partecipato facendo proposte e cercando di migliorare progressivamente l’aggregazione.

Con l’obbligo di conferire tutte le funzioni a partire dal 2015 si è fatto più urgente assumere decisioni strategiche per la compagine amministrativa e, a questo proposito, va detto che a oggi le principali decisioni prese riguardano il trasferimento con delibera consiliare delle funzioni fondamentali e l’organizzazione del settore ragioneria grazie alla creazione di tre aree di gestione: bilancio, tributi e personale.

Ciascun responsabile avrà a disposizione uno staff proveniente dai quattro comuni, senza ulteriore assunzione di personale. La medesima situazione si verificherà per il settore tecnico, che però  ha un organico diverso e un numero di persone più ridotto e quindi il personale potrebbe  doversi dedicare a funzioni diverse dalle attuali, anche se sarà fatto il possibile per tenere conto delle competenze acquisite.

Non avverrà al momento il trasferimento di personale all’Unione, ma si utilizzerà lo strumento giuridico del comando. Altro dato rilevante: verranno portate in consiglio comunale le convenzioni che dovranno essere sottoscritte dal Comune e dall’Unione, dove verranno disciplinati nel dettaglio i rapporti tra i due enti.

“Il bilancio – dice il sindaco di Padenghe Patrizia Avanzini – rimarrà di competenza del Comune, quindi dal documento si potranno evincere le scelte su investimenti e fiscalità, mentre poi si procederà alla stesura di un bilancio consolidato. Per quanto riguarda le altre funzioni – come il sociale, la scuola, la polizia locale, il turismo, la cultura, la protezione civile, il commercio – la struttura organizzativa è impostata anche se sarà necessario un intervento ulteriore di perfezionamento”.

Ultimi dati: sarà chiusa la sede di Manerba, la segreteria dell’Unione andrà a situarsi dove ha sede la presidenza, che sarà a rotazione. Gli altri uffici verranno distribuiti nei vari comuni con l’attenzione massima al front office, per garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno.. Saranno necessari investimenti sul digitale per adeguare i linguaggi tra i comuni.

Nel frattempo è arrivata la proroga di un anno per completare il percorso di aggregazione.

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