Il bombardamento del 19 luglio 1866

GARGNANO – Le palle di cannone, ancora incastonate nei muri delle case e del vecchio edificio, fanno memoria del bombardamento. Questa sera, esattamente 150 anni dopo, la rievocazione.

Quelle palle di cannone che si notano nei muri dell’ex municipio (foto sopra) e nella case affacciate sul porto di Gargnano destano la curiosità di passanti e turisti, solitamente increduli alle spiegazioni.

Questa sera, martedì 19 luglio, a 150 anni esatti dal bombardamento che colpì Gargnano (19 luglio 1866 ore 21.15), la vicenda viene ricordata con una proposta di carattere storico che si terrà nello stesso luogo (la piazza del paese) ed alla stessa ora dell’evento che un secolo e mezzo fa seminò terrore tra gli abitanti. Organizzano l’assessorato alla Cultura e la biblioteca. La proiezione di immagini avverrà sotto la loggia dell’ex municipio, a sua volta semi demolito ed incendiato in seguito a quell’attacco, con distruzione di parte dell’archivio storico. Seguirà un approfondimento a cura di Bruno Festa, giornalista e storico, con osservazione delle abitazioni che ancora vedono “murate” alcune palle di cannone, una trentina in tutto.

Nell’estate del 1866, durante la Terza Guerra di Indipendenza (l’Italia era alleata della Prussia, avversario unico l’Austria Ungheria), Garibaldi si era visto affidare un fronte secondario, quello del Garda, in attesa di salire la Valsabbia e affrontare gli austriaci come avvenne. Le camicie rosse erano sparse da Desenzano a Gargnano, ma anche a Toscolano, Tignale e così via.

Per rifornire le truppe dell’alto lago venne inviato da Salò a Gargnano un piroscafo cui era agganciato uno zatterone che portava 100.000 razioni di viveri per i garibaldini. Gli austriaci, che ancora occupavano il Veneto, notarono il movimento da Torri e tentarono di intercettare il convoglio. Si portarono sotto costa davanti al porto di Gargnano e bombardarono sia la sera del 19 luglio che il mattino del 20, quando trascinarono lo zatterone al largo e lo affondarono. Nel frattempo, di notte, i viveri erano stati scaricati.

Una stampa che raffigura il bombardamento di Gargnano da parte delle cannoniere austriache.
Una stampa che raffigura il bombardamento di Gargnano da parte delle cannoniere austriache.

 

«La vicenda – spiega Bruno Festa – presenta ancora lati oscuri e qualche versione afferma che ci siano stati anche dei morti, uno o forse due, dato che le navi erano vicinissime alla riva, addirittura a tiro di pistola. La protezione del paese era affidata ad un cannone piazzato sulla collina retrostante Bogliaco, ma questo non poté sparare dato che le cannoniere degli Asburgo erano talmente vicine all’abitato che un eventuale errore avrebbe messo in pericolo le case stesse. Vennero usate bombe incendiarie ed altre dirompenti, per abbattere gli edifici. Pesavano dai 15 ai 25 chilogrammi ciascuna». Martedì sera la ricostruzione storica dell’evento.

L'ex municipio di Gargnano, semi demolito ed incendiato in seguito all’attacco del 1866.
L’ex municipio di Gargnano, semi demolito ed incendiato in seguito all’attacco del 1866.

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