Storia di Salò e dintorni: aristocrazie e istituzioni

ROÈ VOLCIANO - Sabato  5 maggio alle 17 nella sala consiliare di Roè secondo seminario di studi nell’ambito del progetto “Storia di Salò e dintorni”.

Dopo il varo del progetto nella primavera del 2017, con il seminario del 25 novembre l’Ateneo di Salò ha avviato una serie di studi che riguardano:

  • la storia ambientale (Carlo Baroni);
  • le fasi preistoriche, anche alla luce dei risultati dello scavo, promosso dall’Ateneo, del castello in Val di Sur che ha permesso di scoprire, oltre a reperti medievali, impreviste fasi preistoriche e romane (Marco Baioni);
  • le infrastrutture viarie ed idrografiche e i paesaggi storici (agrari e dell’incolto) tra età romana e oggi, condotta sulle mappe catastali e sulle foto aeree e analizzate tramite GIS (per il quale l’Ateneo ha poi organizzato un corso nel gennaio-febbraio 2018)
  • il censimento e lo studio della toponomastica (Antonio Foglio e Gianfranco Ligasacchi);
  • lo studio degli estimi nell’ambito di un’analisi storico-economica e sociale (Giovanni Pelizzari);
  • lo sviluppo urbanistico del centro storico di Salò (Giovanni Cigognetti).

Con queste linee di ricerca saranno ricostruiti, dal Neolitico ai nostri giorni, l’ambiente, le infrastrutture e le modalità di sfruttamento delle risorse.

Nell’incontro di studi che si svolgerà a Roè Volciano,  sabato  5 maggio,  alle ore 17, presso la sala Consiliare, saranno affrontati altri due temi:

  • le aristocrazie in tre momenti storici per i quali abbiamo informazioni: in età romana sulla base delle epigrafi e dei toponimi (Simone Don); tra XI e XIII secolo sulla scorta dei pochi documenti superstiti (Giancarlo Andenna); tra XVI e XVIII sulla base degli estimi (Giovanni Pelizzari);
  • la storia religiosa (della quale parleranno Monica Ibsen e Liliana Aimo) che ha due distinte fasi. La prima è quella della pieve di un villaggio e delle sue cappelle dipendenti, espressione delle comunità emergenti. La seconda inizia nel 1450 quando Salò diventa capoluogo e le élites locali si impegnano, con un notevolissimo sforzo economico, nel costruire una rete ecclesiastica degna di una città. Una storia, questa, che si interseca con quella dell’organizzazione civile, amministrativa, fiscale e giudiziaria attraverso l’intreccio tra obblighi dei comuni e competenze della Riviera, stretta tra le invadenze di Brescia e l’adesione entusiasta alla sovranità della Serenissima Repubblica di Venezia.

 

Fa sapere l’Ateneo di Salò: “A questo secondo seminario (che segue il ciclo di conferenze organizzato dall’Asar nel mese di aprile, dedicato alla Salò del “secolo d’oro”, ovvero del ‘500), ne seguiranno altri. Innumerevoli sono infatti i temi che altri studiosi stanno investigando negli archivi di Salò e che troveranno spazio in questo importante progetto la cui valenza non è certamente solo locale. Gli studi presentati saranno poi raccolti e pubblicati, in più volumi, a conclusione di questo lungo e impegnativo  itinerario storico-culturale”.

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