San Felice: Norovirus nell’acqua, vietato l’uso per scopi alimentari

SAN FELICE DEL BENACO - Il sindaco Paolo Rosa ha firmato oggi, giovedì 28 giugno, un'ordinanza contingibile ed urgente di divieto d'utilizzo a scopo alimentare dell'acqua proveniente dal pubblico acquedotto.

Si legge nell’ordinanza che l’Ats di Brescia ha rende noto che i referti dell’Istituto Zooprofilattico di Brescia ha rilevato su campioni di acqua prelevata il 18 giugno (dieci giorni fa) la presenza di Norovirus GII nei punti rete di via Santabona, via Italia e acqua del serbatoio della località Zublino.

Si ritiene dunque opportuno proibire l’utilizzo dell’acqua per scopi alimentari “al fine di prevenire potenziali rischi per la salute e l’igiene pubblica”.

Scarica qui l’ordinanza.

Il Norovirus è considerato tra i principali responsabili di gastroenterite virale con patologie caratterizzate da nausea, vomito, dissenteria e dolori addominali.

Non sappiamo, almeno per ora, se ci sono casi di intossicazioni in atto.

San Felice ripiomba così nell’incubo già vissuto nel giugno 2009, quando un’epidemia di gastroenterite mandò all’ospedale decine di persone, residenti e turisti. Allora furono almeno 3mila le persone coinvolte.

Anche nel 2009 venne trovato il Norovirus nell’acqua dell’acquedotto comunale del paese della Valtenesi. Ma nel 2009 non era solo: allora venne riscontrata anche la presenza di Clostridium perfringens, batterio in grado di produrre tossine che causano tossinfenzione alimentare (con crampi addominali, diarrea, vomito e febbre).

 

 

 

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