Quarantaquàter gacc bresà

DESENZANO - Venerdì 4 alle 17.30 in biblioteca a Desenzano Piergiorgio Cinelli presenta il libro "Quarantaquàter gacc bresà", disegni a racconti che giocano con i participi passati che in bresciano hanno tutti a che fare con i gatti.

“Quarantaquàter gacc bresà” è un libro di disegni pubblicato da un editore bresciano, Liberedizioni. Sono quarantaquattro gatti bresciani, quarantaquattro come quelli della famosa canzone dello Zecchino D’oro del 1968.

“È tutta colpa di Tigre, la mia gatta. Spesso – ha raccontato Cinelli -, come fanno i gatti, lei se ne va in camera da letto, d’estate come d’inverno. Ogni giorno prova tutti i letti di casa. Ha cinque anni, ma ancora non ha deciso quale sia il migliore. O forse l’ha deciso, magari già dal primo giorno, ma non vuole che lo si sappia. Tigre, la mia gatta, sui letti ci dorme. Ogni tanto si stira, allunga le zampe e, a volte, si addormenta proprio mentre si allunga. È così che un giorno, un paio d’anni fa, l’ho vista, sdraiata nella sua massima estensione. E l’ho fotografata. Pensate che abbia stampato la foto? Nooo. Pensate che abbia mandato la foto a mia mamma? Nooo. Pensate che abbia pubblicato la foto su Facebook? E no alùra?! E cosa ho scritto a descrizione della foto? Ho scritto Slon-gàt.

Poi ho pensato: “Slongàt” (sì, l’ho pensato senza trattino) e mi sono detto: “Ma allora…quasi tutti i participî che in italiano finiscono con gato, in dialetto finiscono con gat, con gatto!

Ecco. Così ho cominciato a pensarli, a raccoglierli, a ricordarli. Alla fine ne ho raccolti circa ottanta (naturalmente ce ne sono altri…) ed ho cominciato a disegnarli, nei ritagli di tempo, nel tempo libero, nei ritagli del tempo libero. Alla fine ne ho scelti quarantaquattro, come quelli della famosa canzone dello Zecchino D’oro del 1968. Non sono tutti participî; ho scelto quelli che mi ispiravano di più, quelli più facili da disegnare, quelli che mi sembravano più simpatici, più immediati. Chissà…magari in una seconda edizione disegnerò anche gli altri trentasei, ma in quel caso sarà sicuramente una raccolta più seria, introspettiva. Comunque sia, la responsabilità è sua, di Tigre, la mia gatta. Miao.”

 

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