Ciak si gira. Film d’esordio per il salodiano Stefano Cipani

SALO' - Primi ciak per il film «Mio fratello rincorre i dinosauri» con Alessandsro Gassmann, Isabella Ragonese e Rossy de Palma, musa di Pedro Almodovar. Alla regia Stefano Cipani, salodiano doc (è figlio del sindaco), al suo primo lungometraggio.

Sono iniziate, tra Bologna e Pieve di Cento, in Emilia Romagna, le riprese dell’opera prima del bresciano Stefano Cipani, «Mio fratello rincorre i dinosauri».

Il film è tratto dall’omonimo successo letterario di Giacomo Mazzariol, edito da Einaudi nel 2016, che racconta il rapporto dell’autore con il fratello minore, Giovanni, nato con la sindrome di Down.

Il cast è di prim’ordine. Protagonisti sono gli attori Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, con la partecipazione di Rossy de Palma, musa di Pedro Almodovar. Il film è una coproduzione italo-spagnola (Paco Cinematografica e Neo Art Producciones con Rai Cinema) ed è sceneggiato dal bolognese Fabio Bonifacci. È invece bresciano, per la precisione gardesano, il regista, l’esordiente Stefano Cipani.

Stefano Cipani.

 

Salodiano doc (è figlio del sindaco Giampiero Cipani), Stefano ha studiato storia e critica del cinema all’Università di Bologna e dopo la laurea, nel 2008, si è trasferito a Los Angeles dove ha frequentato un master in regia alla New York Film Academy.

Durante la sua esperienza americana Stefano ha girato due corti, «Napoleon’s Charm» e «While God Is Watching Us», vincitore del festival internazionale del cortometraggio Salento Finibus Terrae 2012 nella sezione miglior film. Cipani fa parte del collettivo di visual artist The Sponk Studios, ha diretto corti, video musicali e show televisivi collaborando con le principali società di produzione e distribuzione in Europa e negli Stati Uniti.

Ora l’esordio sul grande schermo con un lungometraggio tratto dal libro che per due anni non ha mollato le prime posizioni delle classifiche editoriali, in cui Giacomo Mazzariol, classe 1997, dopo aver spopolato sul web con il video «The simple interview», ha raccontato senza retorica e con leggerezza la sua relazione con il fratello minore, la scoperta della parola down, il rifiuto e la vergogna, poi la comprensione e l’amore che nasce tra i due fratelli, che stringono un rapporto d’amicizia che li legherà per sempre. Il libro è stato un successo. Vedremo il responso del pubblico cinematografico.

Un’immagine dal set del film.

 

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