Il nuovo sentiero CAI 803 da Lonato a Esenta

BASSO GARDA - Da Lonato a Esenta, nove chilometri che vanno sotto il nome di sentiero CAI 803. Il percorso sarà inaugurato con una camminata mercoledì 12 giugno.

Nasce come naturale prosecuzione del sentiero CAI 801 che, partendo dalla chiesetta di San Giorgio, nel Parco naturale della Rocca di Manerba, percorre tutta la dorsale delle colline moreniche della sponda bresciana del lago di Garda fino a raggiungere la città di Lonato del Garda, nei pressi del parcheggio della Madonnina.

La sezione CAI di Desenzano in collaborazione sinergica con l’Assessorato all’Ecologia del Comune di Lonato presenta il nuovo percorso che unisce il centro con la frazione di Esenta, a sud, al confine con Castiglione. Il paesaggio offre un alternarsi di colline, ricoperte da boschi di roverella, lecci, frassini e carpini, di prati aridi, di terreni faticosamente coltivati e di appostamenti di caccia sui crinali più esposti aperti verso la pianura bresciana.

Finalità del nuovo tracciato CAI 803 è il prolungamento del sentiero 801 a sud, così da realizzare un naturale collegamento con la rete sentieristica dell’Alto Mantovano seguita dal CAI di Castiglione delle Stiviere.

 

«Il Comune di Lonato – affermano il sindaco Roberto Tardani e l’assessore all’Ecologia Christian Simonetti – ha sostenuto la riapertura di questo sentiero, iniziativa della sezione CAI di Desenzano, finanziando tutta la segnaletica e le cartografie. È un’iniziativa che l’amministrazione ha accolto con entusiasmo in quanto consente di valorizzare alcune frazioni del territorio lonatese come San Cipriano, San Tomaso ed Esenta, al confine con Castiglione, e zone di particolare interesse ambientale e paesaggistico, come l’area umida della Polada, i boschi del Monte Nuvolo, i prati delle Crosère, tipico ambiente delle colline moreniche del Basso Garda».

Il nuovo sentiero sarà “testato” in anteprima mercoledì 12 giugno con partenza alle 8 dalla sezione CAI di Desenzano in via Tobruch, spostamento con auto private al parcheggio della Madonnina di Lonato e partenza da qui a piedi. L’escursione durerà circa quattro ore, con momenti di osservazione guidata e spiegazione su flora, fauna e geomorfologia presso la Trattoria Vecchi Sapori di Esenta, dove sarà anche possibile pranzare.

 

Partendo dal parcheggio della Madonnina si oltrepassa la ferrovia e si prende per via Lazzaretto. Dopo un percorso su strade asfaltate si attraversa una carrareccia che costeggia la zona umida della Polada, area di interesse archeologico, per poi proseguire, sempre su sterrato, fino alla frazione di San Cipriano ricca di fossi con i caratteristici lavatoi. Superata l’autostrada A4 si continua con un percorso ondulato perso nelle colline fino a raggiungere la sommità della Spia d’Italia, dove una stele ricorda che da quell’altura re Vittorio Emanuele II e Napoleone III di Francia presero visione dell’area che avrebbe visto il giorno dopo lo scontro fra gli eserciti francese e sabaudo, alleati contro gli austriaci nella battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859).

Seguendo strade asfaltate, il percorso giunge poi a toccare l’abitato di San Tomaso, passa a fianco dell’istituto agrario e prosegue poi lungo il fianco del Monte Nuvolo (233 m s.l.m.), fino a un caratteristico incrocio di strade vicinali, le Crosère, dove sono stati ritrovati vecchi segnali del tracciato realizzato circa vent’anni fa dalla Provincia di Brescia (progetto escursionistico “La morena del Garda”). In breve poi si scende lungo la via del vallone fino a raggiungere l’abitato della frazione lonatese di Esenta.

La lunghezza totale del percorso è di 10,200 km con dislivelli oscillanti fra 160 e 213 metri, percorribile in circa tre ore di cammino. Il percorso si presta sia per escursioni a piedi che in mountain bike e nel tratto San Tomaso-Esenta anche a cavallo. Soprattutto nei borghi abitati, sono presenti caratteristici ristoranti e trattorie che offrono all’escursionista interessanti possibilità di sosta per poter gustare i piatti tipici della cucina bresciana e mantovana.

Grazie al sostegno del Comune di Lonato, tutto il percorso è segnalato con apposita cartellonistica sia verticale (frecce segnavia) sia orizzontale (le caratteristiche bandierine rosso-bianco-rosso verniciate su massi e su pali stradali), seguendo lo standard segnaletico del CAI adottato dalla Legge regionale n.5 del 27 febbraio 2017, Rete escursionistica della Lombardia.

 

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