A Limone il premio Pimby (Please in my back yard) per la ciclabile

LIMONE SUL GARDA – Assegnato a Limone sul Garda, e nello specifico alla sua ciclabile a sbalzo, il Pimby Green 2019, che premia chi sostiene la cultura del fare e contrasta la sindrome «nimby», not in my back yard.

Sono stati assegnati nel corso dell’evento promosso da FISE ASSOAMBIENTE (l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, nonché bonifiche) i Premi “PIMBY (Please In My Back Yard) Green 2019”.

I riconoscimenti sono stati istituiti dall’Associazione con il patrocinio dell’ANCI per promuovere una nuova cultura del “fare”, valorizzare le capacità innovative del Paese e contrastare la vera e propria sindrome NIMBY (Not In My Back Yard), per cui spesso Amministrazioni locali e gruppi di cittadini si oppongono aprioristicamente alla localizzazione di opere pubbliche o private destinate a modificare l’assetto dei loro territori; una sindrome che frena la realizzazione delle opere necessarie per lo sviluppo e il rilancio industriale dell’Italia.

Diverse le candidature pervenute, vagliate e selezionate dalla giuria composta da Presidente e Vice Presidenti dell’Associazione. Ad aggiudicarsi i premi sono state amministrazioni e imprese che hanno dimostrato visione strategica e non ideologica e capacità di innovazione.

Come Limone, appunto, per la sua ciclovia mozzafiato, criticata da qualcuno per l’impatto paesaggistico ma dimostratasi, come si legge nella motivazione del premio «sicuramente un valore aggiunto per il Comune di Limone, portando ulteriore prestigio al paese. Attraverso la realizzazione dell’opera si è potuto prolungare la durata della stagione turistica che inizialmente comprendeva solamente il periodo da aprile ad ottobre».

Il riconoscimento è stato consegnato al sindaco Antonio Martinelli (nella foto sopra con Chicco testa e l’ing. Flessati, direttore dei lavori della ciclabile)

La ciclabile a sbalzo di Limone.

 

I Premi assegnati”, ha commentato il Presidente FISE Assoambiente Chicco Testa al termine della cerimonia di consegna, “riconoscono meriti a quanti, superando un sempre più diffuso egoismo territoriale, hanno deciso di realizzare sul proprio territorio un’opera utile per una più ampia comunità, mostrando una visione strategica del bene comune e un atteggiamento costruttivo nel rispetto del territorio, dell’ambiente e del confronto partecipativo. Un Premio contro la sindrome NIMBY che frena la ripresa del nostro Paese e vede spesso avvilupparsi in un circolo vizioso difficile da spezzare politica, enti pubblici, associazioni ambientaliste, associazioni di categoria e sindacati”.

 

Gli altri premiati, per la cronaca, sono il Comune di Firenze per la Rete tranviaria, la Concessioni Autostradali Venete per la realizzazione del Passante di Mestre e il Comitato di Gestione degli pneumatici fuori uso per il Sistema di gestione degli pneumatici provenienti da veicoli a fine vita, all’associazione Kyoto Club per l’intensa e continua attività di comunicazione a sostegno della realizzazione di impianti di biometano.

Il Premio “Informazione e Cultura” è andato, alla carriera, al giornalista del quotidiano Il Sole 24 Ore Jacopo Giliberto per l’inchiesta “Raccolta rifiuti, l’Italia sommersa verso la paralisi totale” sul sistema di raccolta, riciclo, recupero energetico e smaltimento dei rifiuti del nostro Paese.

Una Menzione speciale è andata al Comune di Codroipo (UD), sindaco Fabio Marchetti, per avere realizzato sul proprio territorio l’innovativo impianto di ricezione e trattamento rifiuti da raccolta differenziata, soprattutto organici, che produce energia elettrica per la cittadinanza e compost per l’agricoltura.

 

 

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