Plastica monouso addio: alternative e criticità per la filiera del rifiuto

BUSSOLENGO - L'abolizione della plastica monouso entro il 2021, aiuterà i nostri mari e laghi a respirare, ma non risolverà i problemi associati all'enorme produzione di rifiuti generati dal nostro stile di vita... Se ne è parlato a Bussolengo.

La nuova direttiva 5 giugno 2019, n. 2019/904/Ue entra in vigore e gradualmente mette al bando gli articoli usa e getta in plastica monouso.

Dei prodotti non utilizzabili da subito e soprattutto delle alternative ecosostenibili già disponibili e delle criticità che interessano la filiera del rifiuto in conseguenza di questo passaggio epocale, si è discusso giovedì 11 luglio a Bussolengo nella sala civica comunale “Luigi Motta”, nell’incontro organizzato dall’Assessorato all’Ecologia, nel quale sono intervenuti il Consiglio di Bacino Verona Nord – Ente preposto all’organizzazione e alla gestione integrata dei rifiuti in 58 Comuni della Provincia di Verona – lo Scatolificio del Garda Spa e Fertitalia, proprietaria di un impianto di compostaggio.

L’abolizione della plastica monouso entro il 2021, aiuterà i nostri mari e laghi a respirare – essendo la principale causa del beach litter come ha evidenziato l’analisi della Goletta dei Laghi sulla presenza di microplastiche nel nostro Lago di Garda – ma non risolverà i problemi associati all’enorme produzione di rifiuti generati dal nostro stile di vita. Oltre ad maggiore coscienza ambientale, è perciò richiesta, agli addetti ai lavori, un’analisi delle criticità à che interessano la filiera del rifiuto in conseguenza di questo passaggio epocale.

Pensando alle alternative, esistono già articoli al 100% compostabili ma i produttori, in virtù dei cambiamenti introdotti dalla nuova normativa, si troveranno presto a gestire una richiesta superiore alla capacità produttiva e la difficoltà a reperire la materia prima, con l’inevitabile conseguenza di dover investire in nuovi macchinari.

Ragionando su trattamento e smaltimento, gli impianti presenti sul territorio non sono sufficienti per ricevere e smaltire la quantità di rifiuti, recuperabili e non, provenienti dalla nostra differenziata “perciò diventerà sempre più centrale il ruolo del cittadino nella separazione dei diversi materiali, evitando ad esempio di mettere la plastica monouso nel contenitore dell’umido organico compostabile” come ha affermato l’Amministratore di Fertitalia, Pierluigi Pravato “e sarà fondamentale cambiare un po’ le abitudini personali e diminuire drasticamente la produzione di rifiuti.”

“A livello di bacino territoriale, faremo il possibile per anticipare la direttiva europea e prevenire le criticità, progettando una strategia che muova, all’unisono, tutti i nostri comuni; ma l’inversione di tendenza riguarda ognuno di noi. Buone pratiche, spesa intelligente e buon senso da una parte,  educazione ambientale nelle scuole dall’altra sono la chiave di una società più rispettosa dell’ambiente e, in fin dei conti, della propria salute.” conclude Thomas Pandian, Direttore Generale del Consiglio di Bacino Verona Nord.

 

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