Biogas in località Campagnoli, il tribunale rigetta la richiesta di risarcimento

LONATO - Il Comitato Campagnoli rende noto che il tribunale di Brescia, con una sentenza di primo grado, ha rigettato la richiesta avanzata dalla Valli spa, che aveva chiesto un risarcimento di 15 milioni di euro per la modalità con cui era stata svolta l’attività di opposizione alla centrale biogas.

Ecco il comunicato diffuso dal Comitato Campagnoli.

«Nel febbraio 2014 la ditta Valli spa aveva chiesto al Comitato Campagnoli e ad alcuni liberi cittadini un risarcimento di 15.000.000 di euro per la modalità con cui era stata svolta l’attività di opposizione alla realizzazione di una mega centrale biogas da 3 MW alimentata da fanghi di depurazione, a pochi chilometri dalle sponde del Garda.

Un progetto poi autorizzato dalla Provincia di Brescia, al momento non ancora realizzato, la cui VIA (Valutazione Impatto Ambientale), salvo proroghe, scadrà a febbraio dell’anno prossimo. Un progetto sul quale, vale la pena ribadirlo, persiste la nostra totale e ferma contrarietà.

Ieri, lunedì 5 agosto, il tribunale di Brescia, con una sentenza di primo grado, ha rigettato la richiesta avanzata dalla parte attrice (la Valli spa). Tra le motivazioni di tale diniego, ci sono alcuni punti da evidenziare.

Analizzando le attività intraprese, le dichiarazioni rilasciate ai giornali, le tesi sostenute nei diversi ambiti istituzionali e non, il giudice ha evidenziato come l’atteggiamento da noi tenuto non sia stato in alcun modo lesivo della reputazione altrui, ma la semplice espressione di diritti costituzionalmente riconosciuti e tutelati. In più punti è stata sottolineata la totale infondatezza della richiesta risarcitoria e l’azienda è stata condannata all’intero pagamento delle spese legali sostenute da tutti gli attori coinvolti.

Non possiamo che accogliere con piacere questa sentenza, che dimostra, una volta di più, come il fine ultimo della nostra attività sia sempre stato la tutela del territorio, non certo la limitazione della libera impresa o l’impedimento alla libera circolazione di idee.

Fermo restando la soddisfazione, l’attività del comitato prosegue come sempre, sia sul fronte della salvaguardia che su quello della valorizzazione del nostro Territorio.

Quanto al primo aspetto, prosegue la nostra volontà affinché venga risolta la ventennale questione delle molestie olfattive. Un problema annoso, che interessa la località Campagnoli di Lonato del Garda, e ormai anche altre zone dei comuni limitrofi. Sul fronte della promozione, stiamo preparando la classica camminata di fine settembre, già fissata per sabato 28.

Oltre ad alcune interessanti novità, l’evento costituirà l’occasione per festeggiare una vittoria che va a beneficio non soltanto nostro, ma anche di tutti i comitati che, in modo gratuito e coraggioso, si battono per la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della vita comunitaria.

Chiudiamo – conclude il Comitato – ringraziando tutti coloro che, in vario modo, ci sono stati vicini, tra cui i 10 mila firmatari della nostra petizione, le amministrazioni comunali che si sono interessate alla nostra vicenda, le tante associazioni e gruppi che ci hanno sempre supportato e gli studi legali, nelle persone di avv.ti Mario e Innocenzo Gorlani, avv.ti Mario Nasta e Gianfranco Zanetti, avv.ti Laura Lamberti e Federica Paletti, avv.ti Davide Bollani e Andrea Bollani, per l’ottimo lavoro svolto.

 

 

 

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